Turchia-Grecia: la guerra sarà la fine della NATO?

La crisi tra Turchia e Grecia potrebbe mettere fine alla NATO? I rischi sul Patto Atlantico in caso di conflitto armato.

Turchia-Grecia: la guerra sarà la fine della NATO?

L’offensiva di Erdogan su Cipro sta mettendo in seria agitazione l’Unione europea e tutto il mondo occidentale. La crisi tra Turchia e Grecia per le risorse energetiche del Mar Egeo e Mediterraneo potrebbe sfociare presto in una guerra, mettendo a rischio la pace nel vecchio continente e l’unità del Patto Atlantico.

Anche Papa Francesco si è rivolto ai due contendenti durante l’Angelus, facendo appello al “dialogo costruttivo e al rispetto della legalità internazionale per risolvere i conflitti che minacciano la pace dei popoli di quella regione”.

Entrambe le nazioni sono infatti membri NATO, il trattato istituito dagli Stati Uniti nel secondo dopoguerra per proteggere i Paesi aderenti in caso di attacco esterno. Si tratta di capire quindi cosa può succedere in caso di “attacco interno”, ovvero tra Stati membri che entrano in conflitto.

Crisi Grecia-Turchia: Erdogan tra NATO e Russia

Mike Pompeo, segretario di Stato USA, ha recentemente incontrato il ministro degli Esteri greco Nikos Dendias, invitando il governo di Erdogan a rimuovere le sue navi e minacciando sanzioni economiche.

Questa presa di posizione da parte degli americani potrebbe spingere la Turchia definitivamente fuori dalla NATO, rischiando che questa finisca in orbita russa.

Proprio la Russia, per voce del ministro degli Esteri, si è detta pronta a intervenire nella vicenda su “richiesta delle parti interessate”. Si tratterebbe della prima volta in assoluto per Mosca di partecipare ad una questione interna dell’alleanza atlantica.

Il ruolo di Germania e Francia

Tuttavia, questa sembrerebbe essere la strategia di Erdogan, il quale fino ad ora ha ignorato gli avvertimenti da parte delle diplomazie europee, in primis Germania e Francia.

Angela Merkel, nelle vesti anche di presidente di turno del Consiglio dell’UE, sta giocando un ruolo di mediazione quanto più imparziale sul conflitto, cercando di portare la vicenda all’interno del diritto internazionale e dei negoziati.

Più aggressiva, invece, la politica di Parigi sulla questione. Macron ha inviato aerei e navi da guerra alla Grecia per un’esercitazione militare, schierandosi quindi tra le due nazioni in conflitto. D’altronde tra Francia e Turchia sono presenti diverse tensioni anche in Libia.

Gli Stati Uniti si sfilano dal conflitto

Oltre all’intervento di Pompeo e ad una telefonata tra Trump e Erdogan, non si registrano particolari prese di posizione da parte degli Stati Uniti.

Come hanno notato diversi osservatori internazionali, in tempi meno recenti l’America avrebbe fatto valere il proprio ruolo egemone, troncando sul nascere qualsiasi possibilità di conflitto tra partner del Patto, così come successo nel 1996, sempre tra Turchia e Grecia.

Oggi, al contrario, Donald Trump ha rinunciato alla vocazione internazionale del Paese, non preoccupandosi del rischio che la NATO possa perdere un elemento spesso difficile da gestire, ma fondamentale nello scacchiere geopolitico mondiale.

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