Tuning auto, quali modifiche sono legali?

Luca Secondino

22/10/2018

31/01/2019 - 16:24

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Le macchine modificate possono circolare soltanto se omologate. Vediamo fino a che punto può arrivare il tuning auto in Italia e le sanzioni previste per le modifiche non a norma.

Il tuning auto è una vera e propria passione che unisce il mondo dell’automobile con quello dell’artigianato. Non è illegale, ma ogni modifica deve rispettare dei parametri previsti dal Codice della Strada.

L’Italia ha una tradizione motoristica importante, con case di tuning e personalizzazione tra i più blasonati e riconosciuti in Europa: una lunga storia di preparatori più o meno noti, tra cui ricordiamo il famoso Abarth e l’ultimo nato tra i nomi di lusso il Garage Italia di Lapo Elkann.

Modificare le auto ha spesso costi importanti, per questo è bene sapere cosa si può ritoccare, per evitare di spendere soldi a vanvera e per non doverne sborsare altri in caso di multe.

Oltre ai grandi nomi, il tuning è operato a tutti i livelli, da piccoli carrozzieri e meccanici a tanti appassionati che si dedicano al fai da te sulle proprie auto per renderle uniche, ma bisogna stare attenti alle norme per non incappare in pesanti sanzioni economiche che possono comportare fino al ritiro del libretto con l’impossibilità di far circolare l’auto.

Tuning auto: le norme in Italia

I veicoli destinati alla circolazione stradale in Italia devono rispettare tutte le leggi stabilite dal Ministero delle Infrastrutture e, nel dettaglio, il tuning e le modifiche che riguardano le caratteristiche funzionali dell’automobile, sono regolati dal Codice della Strada, precisamente nel Titolo III “Veicoli a motore e loro rimorchi”, negli articoli di seguito riportati.

  • art. 71 comma 1: Le caratteristiche generali costruttive e funzionali dei veicoli a motore e loro rimorchi che interessano sia i vari aspetti della sicurezza della circolazione sia la protezione dell’ambiente da ogni tipo di inquinamento, compresi i sistemi di frenatura, sono soggette ad accertamento e sono indicate nel regolamento;
  • art. 72 comma 12: Con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti può essere reso obbligatorio il rispetto di tabelle e norme di unificazione aventi carattere definitivo ed attinenti alle caratteristiche costruttive, funzionali e di montaggio dei dispositivi di cui al presente articolo;
  • art. 75 comma 1: I ciclomotori, i motoveicoli, gli autoveicoli, i filoveicoli e i rimorchi, per essere ammessi alla circolazione, sono soggetti all’accertamento dei dati di identificazione e della loro corrispondenza alle prescrizioni tecniche ed alle caratteristiche costruttive e funzionali previste dalle norme del presente codice. Per i ciclomotori costituiti da un normale velocipede e da un motore ausiliario di cilindrata fino a 50 cc³, tale accertamento è limitato al solo motore;
  • art 78 comma 1: I veicoli a motore ed i loro rimorchi devono essere sottoposti a visita e prova presso i competenti uffici del Dipartimento per i trasporti terrestri quando siano apportate una o più modifiche alle caratteristiche costruttive o funzionali, ovvero ai dispositivi d’equipaggiamento indicati negli articoli 71 e 72, oppure sia stato sostituito o modificato il telaio. Entro sessanta giorni dall’approvazione delle modifiche, gli uffici competenti del Dipartimento per i trasporti terrestri ne danno comunicazione ai competenti uffici del P.R.A. solo ai fini dei conseguenti adeguamenti fiscali.
  • art. 78 comma 2: Nel regolamento sono stabiliti le caratteristiche costruttive e funzionali, nonché i dispositivi di equipaggiamento che possono essere modificati solo previa presentazione della documentazione prescritta dal regolamento medesimo. Sono stabilite, altresì, le modalità per gli accertamenti e l’aggiornamento della carta di circolazione.

Tuning auto è legale?

Tuning auto e omologazione
Componente
Come modificare
Motore La potenza può essere cambiata solo con nulla osta del Costruttore; la carta di circolazione va aggiornata dal Dipartimento trasporti terrestri, se la modifica ha reso il veicolo conforme ad un altro già omologato dallo stesso costruttore
Alimentazione Può essere cambiata purché l’impianto (GPL e metano) sia installato da un’officina autorizzata e la modifica sia riportata sul libretto
Barra dei duomi Le modifiche non devono essere omologate e riportate sul libretto di circolazione
Marmitta Può essere modificata purché con l’omologazione, come per tutti gli altri componenti utili a ridurre il particolato, e va aggiornato il libretto. La rumorosità deve rispettare i limiti indicati nel libretto dal costruttore
Silenziatore Uno scarico più rumoroso è legale, purché omologato nel rispetto delle normative UE, e non richiede l’aggiornamento del libretto
Ruote Un cambio del sistema ruote deve essere effettuato da un’officina autorizzata e richiede omologazione solo se comporta diverse misure delle gomme
Gomme Nonostante le modifiche, le gomme devono rispettare tipo e velocità previsti dal libretto
Carrozzeria La prima a essere modificata prevede delle restrizioni: i paraurti non possono essere cambiati a meno che non siano previsti dal costruttore altri tipi omologati e opzionali. Ogni modifica strutturale (sportelli ad ali di gabbiano, diversa forma del cofano) richiede modifica sul libretto
Accessori Portasci, portabagagli aggiuntivi e portabici sono sotto la responsabilità del conducente e non necessitano di omologazione purché non siano un rischio per la strada
Luci La modifica deve essere fatta da officine autorizzate e omologata dalla Motorizzazione civile
Vetri oscurati Non è consentito circolare con i vetri oscurati che coprano la visuale del conducente di 180°, e quindi parabrezza anteriore e finestrini anteriori laterali. Possono essere oscurati i finestrini laterali posteriori e il parabrezza posteriore, purché sia visibile il marchio del costruttore e siano a norma UE
Spoiler L’alettone non richiede collaudi né modifiche sul libretto o omologazioni purché non superi i limiti della carrozzeria in larghezza e/o in lunghezza
Minigonne Anche queste non richiedono omologazione né modifiche sul libretto
Ribassamento La sostituzione delle sospensioni per ribassare le auto da strada è vietata sotto alcune soglie e se non certificata dal costruttore. Alcune case, come Volkswagen, eseguono il ribassamento con certificato originale della casa madre.

Sanzioni per il tuning

Non sono passibili di sanzioni le auto destinate alla pista: tutti i veicoli che non circolano in strada, possono essere modificati secondo i gusti più particolari dei proprietari.

Le auto destinate alla circolazione stradale sono invece a rischio multa: nel caso in cui venga meno il rispetto di alcune delle normative sopra descritte, il proprietario dell’auto può andare incontro a sanzioni piuttosto salate: una somma in denaro da 422,00 euro e il ritiro del libretto, che equivale al ritiro del mezzo per un tempo variabile.

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