Tridico: “Con la Cig aiutiamo anche aziende pigre e opportuniste”. Confindustria furiosa

Alessandro Cipolla

09/06/2020

05/07/2021 - 16:44

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Intervistato da La Repubblica, il presidente dell’Inps Pasquale Tridico ha affermato che con la Cig lo Stato ha aiutato anche le “aziende che non riaprono per pigrizia o opportunismo”, scatenando la dura reazione di Confindustria.

Bufera su Pasquale Tridico, dopo che il numero uno dell’Inps in una intervista rilasciata a La Repubblica ha affermato come, dopo lo scoppio dell’emergenza coronavirus, alcune aziende grazie alla Cig non abbiano riaperto per pigrizia o per opportunismo.

Apriti cielo, con Confindustria scatenata nell’attaccare l’economista arrivato a via Ciro il Grande a marzo 2019, fortemente voluto dal Movimento 5 Stelle all’epoca ancora alleato della Lega.

Parole scioccanti per il mondo produttivo” è stato il commento del presidente degli industriali Carlo Bonomi, mentre per Fabio Ravanelli di Confindustria Piemonte “l’Inps dovrebbe preoccuparsi di tenere fede agli impegni presi ed erogare quanto dovuto ai lavoratori nel più breve tempo possibile; al presidente Tridico forse sfugge che molte aziende stanno anticipando la cassa”.

Critiche anche da parte dell’opposizione e da Italia Viva, con soltanto il Movimento 5 Stelle che parlando di “attacchi ingenerosi” al momento sembrerebbe aver preso le difese di Pasquale Tridico.

Tridico fa arrabbiare Confindustria

Stiamo sovvenzionando con la Cig anche aziende che potrebbero ripartire, magari al 50%, e grazie agli aiuti di Stato preferiscono non farlo. Per pigrizia o per opportunismo, magari sperando che passi la piena”.

Queste sono state le parole di Pasquale Tridico che hanno fatto infuriare Confindustria, con gli industriali che hanno rispedito al mittente le accuse del presidente dell’Inps parlando di dichiarazioni “sconfortanti, ingenerose e profondamente ingiuste”.

Nella sua intervista a La Repubblica, Tridico ha affermato come “in alcuni settori ci possono anche essere imprenditori che non affrontano le difficoltà della riapertura ‘tanto c’è lo Stato’ che paga l’80% della busta paga”.

Adesso basta scrivere COVID e noi paghiamo - ha poi aggiunto il numero uno dell’Inps - senza controlli, senza burocrazia, senza sindacati; dal mio punto di osservazione, vedo un Paese con molte zone grigie. C’è ancora tanto lavoro in nero, c’è moltissimo lavoro in grigio”.

Parole forti che stanno suscitando un vespaio di polemiche, con solo i 5 Stelle che in qualche modo hanno giustificato le affermazioni di Tridico spiegando come “la pandemia ha fatto emergere tante distorsioni del nostro sistema Paese”.

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