Traffico a Roma, ecco il pedaggio ecopass per entrare nel centro storico

Sull’esempio di Londra, dopo Milano anche Roma approva il Congestion Charge, il pedaggio per accedere al centro storico.

Traffico a Roma, ecco il pedaggio ecopass per entrare nel centro storico

A Roma arriva ecopass, il nuovo giro di vite contro il traffico, fortemente voluto dalla giunta Raggi nel nome della mobilità sostenibile.

Dopo aver annunciato la chiusura alle auto Diesel a partire dal 2024, la Capitale è pronta a chiudere al traffico le zone del centro storico, a cui sarà possibile accedere con i propri mezzi esclusivamente a pagamento.

Sull’esempio di Londra e di altre capitali europee, dopo Milano, anche Roma istituisce il pedaggio per entrare nell’anello ferroviario, una proposta che ciclicamente è tornata d’attualità e che ora si sta per concretizzare.

All’estero è chiamato Congestion Charge, ed è uno dei sistemi più discussi per disincentivare i cittadini all’uso delle auto private. Scopriamo come funziona.

Ecopass Roma: il pedaggio per entrare al centro storico

Il pedaggio per entrare al centro riguarda un’area di circa 30 chilometri quadrati nella zona dell’anello ferroviario, la zona ZTL, circa 500 mila abitanti e oltre 450 mila veicoli.

Per entrare in centro con la propria auto, moto o scooter, ci saranno 21 punti di accesso, tra cui Lungotevere Vittoria, Via Gregorio VII, Trastevere, Piazza Risorgimento, Piazza Mazzini, Cristoforo Colombo, Piramide, via Marsala e Porta Pia.

Per quanto riguarda i costi si parla di un pedaggio di 2 euro per ogni ingresso, variabile in base al tipo di veicolo e alle funzioni: i più inquinanti pagheranno di più, mentre saranno agevolati i residenti, le auto elettriche e ibride, quelle con almeno 3 persone a bordo - per favorire il carpooling.

Questa nuova zona a traffico limitato sarà attiva dal lunedì al venerdì con orari da ufficio, e le tariffe potranno essere pagate anche tramite app su smartphone.

Roma, traffico a pedaggio entro il 2020

La proposta, illustrata dal presidente della Commissione Mobilità Enrico Stefàno, era già stata avanzata nel 2015, ma l’iter si fermò. Nei prossimi giorni potrebbe invece essere approvata.

Lo stesso avviene dall’altra parte dell’Oceano Atlantico, dove città decisamente più grandi e caotiche di Roma - vedi New York - ritornano su questo tipo di iniziativa senza però mai adottarla definitivamente.

Le polemiche di chi ogni giorno attraversa Roma in auto per lavoro, o degli esercenti, non si sono fatte attendere. Il ricavato dei pedaggi verrà reinvestito sul trasporto pubblico, ma questo avrà bisogno di grandi investimenti per riuscire a soddisfare l’alto numero di cittadini interessati dalle zone del centro.

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