Trading: 7 errori da evitare

Strategie di trading: i 7 errori da evitare per massimizzare il profitto riducendo le perdite

Trading: 7 errori da evitare

Molto spesso anche i trader più esperti commettono errori.

Secondo Alan Knuckman essi dovrebbero seguire una strategia di investimento basata su delle regole, che possa essere attuata di conseguenza e in modo disciplinato.

Solo creando un processo così ripetibile il successo è possibile a lungo termine. Allo stesso tempo, bisogna avere pazienza e attendere i segnali di trading migliori. Tutto questo non è una novità, tuttavia, molti trader non possono o non applicano in modo coerente questi principi nel trading reale.

L’approfondimento è a cura di TRADERS’ Magazine Italia

I 7 maggiori errori dei trader

Di seguito una lista con i sette errori che, secondo Alan Knuckman, sono in parte responsabili del fatto che i trader hanno sempre problemi a implementare le loro strategie e i processi di trading.

1. Nessuna attenzione per il rischio (mentalità del giocatore d’azzardo)

Nel trading, prima di tutto, bisogna sempre pensare al rischio e a cosa significa una perdita per l’intero conto di trading nella posizione pianificata. Invece, la maggior parte dei trader guarda prima al possibile guadagno e trascura completamente il suo punto di uscita pianificato in caso di perdita.

Il giusto approccio è quello di aspettarsi il meglio da un trade, ma pianificare il peggiore dei casi. Oltre alla potenziale perdita finanziaria, devono essere prese in considerazione anche le “perdite psicologiche” che, ad esempio, ostacolano l’implementazione di futuri trade promettenti.

2. Modificare un piano a lungo termine a causa di cose a breve termine

Il flusso di informazioni è oggi più grande che mai. La quantità di informazioni inutili a cui i trader potrebbero reagire emotivamente è molto alta. Questo influisce sul loro processo decisionale.

Chiunque abbia un piano di investimenti a lungo termine dovrebbe controllarlo mensilmente o trimestralmente sulla base dei criteri definiti. Ma nel frattempo non dovrebbero toccarlo.

3. Rendere il trading dipendente dalle opinioni personali

In primo luogo, gli investitori sono capitalisti. Al mercato non interessa quale opinione politica abbiamo, e come trader, non dovreste ritenerlo una cosa utile, perché le cose veramente cruciali sono i trend prevalenti.

I prezzi creano fatti e quindi la realtà. Può essere molto costoso non essere d’accordo con questa opinione del mercato o persino opporvisi. Ciò che personalmente crediamo o vogliamo non ha importanza.

4. Una brutta struttura del portafoglio

Le posizioni di un investitore dovrebbero avere un senso adeguato al rischio. Non è possibile acquistare 100 azioni a 5 dollari e 100 azioni a 500 dollari e credere di avere due posizioni ben bilanciate nel portafoglio.

Una buona regola è rischiare al massimo il cinque per cento del capitale disponibile in un trade. Inoltre, chiunque voglia tradare a breve termine, dovrebbe avere il proprio conto di trading per questo, dove i rischi più alti (e battute d’arresto corrispondenti) sono programmati fin dall’inizio.

5. Non rendersi conto delle perdite

Molti trader infruttuosi lasciano che i trade a breve termine, che si trasformano in perdite, diventino investimenti a lungo termine. È importante che il trader si accorga delle sue perdite quando la posizione non si sviluppa come previsto. In questo modo si può lasciare andare il trade, imparare da esso e non utilizzarlo più.

Infatti, i trader di successo spesso hanno tassi di successo del 60 percento, a seconda della strategia, e sono ancora redditizi in quanto mantengono basse le perdite. Per questo, bisogna essere in grado di non voler sempre avere ragione e saper ammettere la sconfitta quando si è in errore.

6. Nessun obiettivo realistico

La globalizzazione dei mercati finanziari rende le opportunità di investimento quasi illimitate, ma anche più difficili che mai. La costante ricerca di un rendimento e cicli di vita sempre più brevi su molti prodotti sono a spese del classico investitore a lungo termine, poiché tutti vogliono ottenere il massimo da esso.

Allo stesso tempo, tuttavia, il potenziale di rendimento è limitato in modo che i trader perseguano spesso obiettivi di rendimento troppo elevati. Se è possibile ottenere solo un rendimento del sette percento all’anno, il deposito raddoppierà in circa undici anni.

7. Un profilo di rischio che non si adatta alla propria personalità

Ci sono molte strategie di trading che possono aiutare gli investitori e i trader ad avere successo. È fondamentale scoprire da soli come si può tradare e come si vuole tradare.

Questo è determinato dal tempo a disposizione nel corso della giornata, dal capitale di trading disponibile e soprattutto dalla propria personalità. In un piano di trading individuale, questi punti devono essere considerati. E anche allora, il passo più difficile non è ancora stato fatto: la costante implementazione disciplinata.

Alan Knuckman ha oltre 20 anni di esperienza nel trading. Ha iniziato come un cosiddetto ‘runner’ sulla piazza di scambio del Chicago Board of Trade (CBOT). In seguito, ha tradato obbligazioni del Tesoro USA per proprio conto e contemporaneamente ha avuto collaborazioni con broker di materie prime e azioni. Ancora oggi, Alan Knuckman è in borsa ogni giorno e riferisce alle emittenti notizie del mercato e dell’atmosfera generale. Allo stesso tempo, gestisce il sito web bullseyeoption.

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Argomenti:

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