Tim, accordo su nuovo ad. Sarà Gubitosi

Elisabetta Scuncio Carnevale

18/11/2018

18/11/2018 - 21:13

condividi
Facebook
twitter whatsapp

Oggi pomeriggio il cda di Tim si è riunito per eleggere il nuovo amministratore delegato, Gubitosi subentra a Genish

Luigi Gubitosi è il nuovo amministratore delegato di Telecom Italia. Oggi il cda lo ha votato per la carica di amministratore delegato e direttore generale del gruppo.

Dopo giorni di trattative, i dieci consiglieri ’indipendenti’, presieduti da Fulvio Conti ed eletti nella lista di Elliott Management Corp, sono giunti a un accordo.

Ha dovuto fare un passo indietro, invece, il secondo candidato all’incarico: Alfredo Altavilla, anche lui tra i 10 consiglieri eletti nella lista Elliott.

Sul nome di Luigi Gubitosi, dopo giorni di trattative, c’è l’intesa

Al Comitato nomine di Tim è servito del tempo per individuare il successore dell’ad Amos Genish, sfiduciato lo scorso 13 novembre.

Da un lato c’erano i sostenitori di Alfredo Altavilla, che è tra i membri del consiglio, dall’altro i supporter di Luigi Gubitosi. A spuntarla è stato quest’ultimo, che ha avuto la meglio sull’ex manager di Fiat Chrysler Automobiles.

I membri del cda hanno trovato la quadra su Gubitosi nel corso di una conference call tenutasi ieri sera.

“È il miglior contendente grazie alla sua esperienza nel settore delle telecomunicazioni e dei media”,

ha detto una fonte interna.

Il manager, 57 anni, è già stato alla guida della rivale Wind Telecomunicazioni SpA e, nel corso della sua carriera, ha ricoperto la carica di direttore generale RAI, prima che il governo gli affidasse l’amministrazione straordinaria di Alitalia.

Oggi pomeriggio intorno alle 17.30, a Roma, si è riunito il cda, a cui è spettata l’ultima parola con la votazione finale. Con decisione assunta a maggioranza, il cda ha anche confermato l’assetto delle deleghe.

Al presidente sono state conferite le attribuzioni da legge, Statuto e documenti di autodisciplina. Il nuovo amministratore delegato avrà tutti i poteri necessari per compiere gli atti pertinenti all’attività sociale, ad eccezione dei poteri riservati per legge e Statuto al consiglio di amministrazione. Al responsabile di Security Stefano Grassi è stata conferita la delega temporanea in qualità di delegato alla Sicurezza.

Il Comitato nomine, già questa mattina, aveva proposto Gubitosi come ad e direttore generale. Secondo indiscrezioni, a remare contro, erano stati i due rappresentanti del gruppo francese Vivendi nel comitato, Michele Valensise e Giuseppina Capaldo, mentre Alfredo Altavilla, Rocco Sabelli e Paola Bonomo avevano sostenuto l’ad.

Le trattative della scorsa settimana

Dopo le spaccature emerse giovedì scorso, ci sono voluti due giorni di lavoro per riportare l’unanimità tra i consiglieri che fanno capo al fondo Elliot.

Il presidente Fulvio Conti per tutta la mattinata di ieri ha avuto incessanti contatti telefonici con tutti i membri, fino ad arrivare alla soluzione.

Altavilla era inizialmente il favorito; ma il manager ex Fca, pur avendo una solida esperienza dirigenziale, non si è mai occupato di telecomunicazioni.

Secondo quanto riferito da Adnkronos, questi avrebbe anche chiesto la nomina di tre direttori generali ai quali affidare i compiti operativi.

Ipotesi che avrebbe spinto i membri del cda a dirottare la propria attenzione su Gubitosi che, al contrario, vanta una lunga esperienza nel settore della telefonia.

L’obiettivo della società è avere infatti una guida forte e subito operativa, in grado di garantire scelte decisive per il futuro del gruppo che è chiamato, tra l’altro, ad affrontare la sfida del 5G.

La nomina del nuovo ad si lega a doppio filo alle scelte politiche nel settore delle telecomunicazioni. Solo venerdì scorso la maggioranza di governo aveva presentato un emendamento al decreto fiscale per favorire l’integrazione tra le reti di Tim e di Open Fiber.

Argomenti

# Italia

Iscriviti alla newsletter

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.

Money Stories