Tesla: azioni sotto i 200 dollari

Gennaro Ottaviano

20 Maggio 2019 - 19:15

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La compagnia di Elon Musk è stata accusata dagli analisti di seguire sogni fantascientifici e di non concentrarsi sulle vendite e produzione del Modello 3.

Nuovo duro colpo le per la società Tesla, che continua a perdere terreno sul mercato. Dopo la discesa dei mesi precedenti per non aver rispettato le stime di produzione del Modello 3, oggi all’apertura del mercato il titolo ha sfondato la soglia dei 200 dollari.

Le osservazioni di Wedbush: una struttura organizzativa carente

La CNBC ha riportato le dichiarazioni della società Wedbush che hanno influenzato gli investitori sulla forza del titolo Tesla. In particolare il taglio effettuato dalla società finanziaria che ha sceso il suo obiettivo di prezzo da $ 275 a $ 230, ha suscitato molte preoccupazioni.
Il titolo venerdì aveva perso il 7% ponendosi sui 211 dollari. Oggi l’apertura non è stata delle migliori a 202,80 dollari scendendo a toccare i $ 195,25 e perdendo il 3,6%, un valore che non aveva dal dicembre del 2016.
Le critiche di Wedbush sembrano fondate dato chele azioni in quest’ultimo anno ha perso il 40% del suo valore.
In particolare a provocare incertezza è stata la dichiarazione dell’analista Daniel Ives esposta in una nota dagli investitori, secondo la quale “la situazione di Tesla in questo momento è considerata da codice rosso e Musk si sta espandendo in settori come quello delle assicurazioni, dei robotaxis e di altri progetti che possono essere considerati da fantascienza.” Ives conclude nella sua nota che considera questa tipologia di strategia “non adatta, anche perché l’azienda si dovrebbe concentrare sulla domanda principale per il Modello 3”.

Quali sono le prospettive di Tesla: una realtà difficile

La situazione odierna di Tesla la vede concentrata a cercare di ridurre le spese, confermato da un email di Musk ai suoi dipendenti inviata la scorsa settimana. Ma nella fase che si sta vivendo sembra molto difficile che tale obiettivo possa essere raggiunto. Ives ha definito il tentativo di Tesla come quello di “una salita simile a quella del monte Kilimangiaro”, sottolineando come in questo momento in cui la società avrebbe necessità di “uscire da una fase di stasi”, con un aumento di produzione, “sta affrontando la costruzione della sua prossima fabbrica a Shanghai, e le prime fasi di lavorazione del modello Y; il tutto in un momento in cui si trova ad avere una grossa diminuzione di liquidità”.

Le critiche alla guida di Elon Musk

Ives completa la sua analisi su Tesla, sottolineando anche il ruolo del suo CEO. Secondo l’analista anche l’operazione di aumento di capitale che ha portato nelle casse della società 2,7 miliardi di dollari non è stata un’operazione che si possa definire “intelligente”, ribadendo che “investire in questa società può essere pericoloso soprattutto nel caso in cui vi sia al timone un CEO inesperto.” Infine secondo l’analista l’obbiettivo di produzione di 400.000 veicoli entro la fine dell’anno è qualcosa di “titanico” e difficilmente raggiungibile.

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