Terre rare: cosa sono?

Cosa sono le terre rare e perché sono importanti per la Cina nella guerra commerciale contro gli USA?

Terre rare: cosa sono?

Cosa sono le Terre rare? Domanda più che lecita visto che da qualche tempo il tema è salito agli onori della cronaca nell’ambito della guerra commerciale che coinvolge le due superpotenze economiche mondiali, Cina e Stati Uniti.

Elementi chimici contenuti in tutti i dispositivi tecnologici di uso quotidiano, la Cina detiene il monopolio assoluto della produzione globale delle terre rare.

Ma perché dietro alle terre rare, nome tanto esotico quanto stravagante, si nasconde una potenziale “arma” a disposizione della Cina da poter usare contro gli Usa nella guerra commerciale?

Cosa sono le Terre rare?

C’è chi le ha definite “l’oro del XXI secolo”.

Meno pomposamente, Terre rare è il nome collettivo con cui si indicano 17 elementi chimici presenti all’interno della famosa tavola periodica contenuta in tutti i libri di scienza che tutti noi abbiamo studiato a scuola.

Per gli amanti della chimica: di questi 17 elementi ben 15 sono lantanoidi (gli elementi che hanno un numero atomico compreso tra 57 e 71), mentre i restanti due sono lo Scandio e l’Ittrio (rispettivamente numero atomico 21 e 39).

Esistono poi due diverse classificazioni per le Terre rare: quelle leggere (LREE) e le Terre rare pesanti (HREE), in base alle specifiche configurazioni di elettroni all’interno di ciascun atomo.

Le Terre rare leggere (LREE) sono:

  • La – Lantanio
  • Ce – Cerio
  • Pr – Praseodimio
  • Nd – Neodimio
  • Sm – Samario

Le Terre rare pesanti (HREE) sono:

  • Eu – Europio
  • Gd – Gadolinio
  • Tb – Terbio
  • Dy – Disprosio
  • Ho – Olmio
  • Er – Erbio
  • Tm – Tulio
  • Yb – Itterbio
  • Lu – Lutezio
  • Y – Ittrio


Leggi anche Guerra commerciale: Terre rare, la Cina minaccia l’hi-tech a stelle e strisce.

A cosa servono le Terre rare?

Le Terre rare sono utilizzate in innumerevoli applicazioni, dalle lampadine agli hard disk, dalle turbine eoliche ai motori elettrici passando per smartphone ed elicotteri.

La peculiarità principale delle Terre rare risiede nel magnetismo resistente alle alte temperature: per questa ragione sono indispensabili nella produzione dei prodotti tecnologici, ma non solo.

Uno dei campi in cui è più richiesto l’utilizzo di Terre rare è il settore militare, dove questi 17 elementi terre sono indispensabili per la produzione delle cosiddette «armi a energia diretta»: una classe di armamenti che comprende numerosi dispositivi capaci di indirizzare sui bersagli svariate forme di energia non cinetica. In sostanza, questi dispositivi inviano sul bersaglio radiazioni elettromagnetiche, onde acustiche, plasma a elevata energia o raggi laser.

Leggi anche Come investire in Terre rare?

Dove si trovano le Terre rare?

Le Terre rare non sono rare. Ossia l’aggettivo “rare” non sta ad indicare la loro scarsità in natura, bensì le caratteristiche dei processi di estrazione, raffinazione e ossidazione, difficili e costosi.

In realtà gli elementi delle Terre rare si trovano in concentrazioni relativamente elevate nella crosta terrestre, ma con una maggior concentrazione in alcune zone del globo come Cina, Russia, Brasile, Stati Uniti.

In natura, ad esempio, le Terre rare si trovano negli stessi depositi minerari dei lantanoidi e possiedono proprietà chimiche simili. Secondo l’autorevole Geological Society of London, in termini di percentuale nella crosta continentale terrestre, il cerio è il più abbondante, con 43 parti per milione (ppm), seguito da lantanio (20 ppm) e neodimio (20 ppm), mentre l’elemento delle terre rare più raro è il tulio (0,28 ppm), ad eccezione del promezio, praticamente assente a causa della sua radioattività. La loro abbondanza, dunque, è paragonabile ad altri elementi importanti come il litio (17 ppm), il rame (27 ppm), lo stagno (1,7 ppm) e l’uranio (1,3 ppm).

Nella realtà di tutti i giorni veniamo a contatto con le Terre rare più di quanto possiamo pensare. Le Terre rare e le leghe che le contengono infatti sono usate in molti dispositivi tecnologici di uso quotidiano, come ad esempio il computer che state usando per leggere questo articolo.

Chi ha scoperto le Terre rare? Sconosciute fino a qualche secolo fa, la scoperta delle prime Terre rare si deva al chimico svedese Carl Axel Arrhenius che nel 1787 scopre l’itterbite (poi rinominata gadolinite nel 1800,) in una cava nel villaggio svedese di Ytterby.

Chi produce Terre rare?

La Cina, negli anni si è garantita un sostanziale monopolio nella fornitura mondiale di Terre rare: con riferimento al 2018, dall’Ex Regno di Mezzo è arrivato oltre il 70% dell’offerta di terre rare. Come mai?

La Cina possiede il 40% circa delle riserve mondiali di Terre rare, seguono Brasile e Vietnam (18%), Russia (15%), mentre il restante 12% è da suddividersi tra gli altri Paesi.

Bayan Obo, regione della Cina settentrionale, è il giacimento di terre rare più grande del mondo. Costituito da tre corpi minerari principali si estende in lunghezza per 18 km, Bayan Obo costituisce il 50% della produzione di terre rare cinesi. Altri depositi più piccoli si trovano nelle province Shandong, Sichuan, Jiangxi e Guangdong.

Terre rare: un processo di estrazione pericoloso

Il quasi monopolio cinese non è legato al fatto che si tratti di elementi particolarmente difficili da trovare, anzi. Come detto precedentemente le terre rare sono metalli che si trovano in concentrazioni abbastanza elevate sulla crosta terrestre.

La ragione della confusione terminologica deriva in parte dalla reattività degli elementi, che rende difficile isolarli in forma pura.

Il problema è che il processo di estrazione è particolarmente pericoloso e inquinante e necessita personale altamente specializzato. Per la loro estrazione e raffinazione, infatti, sono richieste grandi quantità di acidi corrosivi e tossine cancerogene. Spesso, i metalli sono intrecciati con materiali radioattivi dal nucleo della terra: materiali che vengono rilasciati e contribuiscono ad inquinare acqua, terra e aria. A causa di questi fattori, è stato calcolato che la lavorazione di una tonnellata di metalli delle terre rare produce circa 2.000 tonnellate di rifiuti tossici.

L’insieme di queste ragioni negli anni ha indotto i Paesi importatori (i principali sono Usa e Giappone) ad appaltare l’estrazione delle terre rare alle aziende cinesi.

E, in piena guerra commerciale, le autorità cinesi hanno deciso di far valere il loro monopolio.

Iscriviti alla newsletter Economia e Finanza per ricevere le news su Terre rare

Condividi questo post:

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.