Tasse auto, Italia terza dopo Germania e Francia

74,4 miliardi di euro di prelievo fiscale in Italia, che in Europa è terza dopo Germania e Francia. Ecco la differenza di tasse sulle auto e quali sono gli automobilisti che pagano di più.

Tasse auto, Italia terza dopo Germania e Francia

Le tasse sulle auto sono uno dei temi più dibattuti dagli automobilisti in termini di fisco e spese. In proporzione al loro valore, le automobili sono uno dei beni più tassati, in Italia come in Europa, con le dovute differenze tra gli Stati. Una delle imposte più sofferte è il bollo auto, la tassa di possesso che annualmente ogni proprietario deve pagare allo Stato. Questa, assieme al Superbollo per le auto più potenti, è l’elemento più confrontato con la tassazione degli altri Paesi europei.

Oltre al bollo, incidono anche l’IVA e le accise sui carburanti, imposte comuni in Europa e che non riguardano soltanto l’Italia. Una consolazione arriva dal fatto che il nostro Paese è terzo tra quelli con la maggiore tassazione sulle automobili. Lo ha stabilito la Tax Guide redatta dalla Acea, l’associazione europea delle case automobilistiche, in seguito ad uno studio sul prelievo fiscale sulle automobili di ogni Paese europeo.

La Germania guida in Europa con 92 miliardi di euro pagati complessivamente ogni anno dagli automobilisti tedeschi. Il primo mercato europeo per le automobili, patria dei colossi delle quattro ruote, vanta anche questo primato poco gradevole per chi possiede e guida un’auto. Dopo la Germania ci sono la Francia, con 79 miliardi di euro, e l’Italia con 74,4 miliardi di euro.

Vediamo quali sono le differenze di tassazione tra i Paesi europei e quali sono gli automobilisti che pagano di più.

Tasse auto, Italia al terzo posto in Europa

Secondo la Tax Guide redatta dall’Acea, in Europa è la Germania il paese in cui è più alta la spesa per le tasse legate all’automobile; seconda la Francia e terza l’Italia. Più lontano c’è il Regno Unito, seguito da Spagna e Olanda. Poi Belgio, Austria, Portogallo, Finlandia, Grecia e Irlanda.

Ecco la classifica:

  • Germania - 92 miliardi €
  • Francia - 79 miliardi €
  • Italia - 74,4 miliardi €
  • Regno Unito - 56,3 miliardi €
  • Spagna - 28,1 miliardi €
  • Olanda - 20,3 miliardi €
  • Belgio - 19,6 miliardi €
  • Austria - 13,3 miliardi €
  • Portogallo - 9,9 miliardi €
  • Svezia - 8,6 miliardi €
  • Finlandia - 8,3 miliardi €
  • Grecia - 5,7 miliardi €
  • Irlanda - 5,4 miliardi €

Per quanto riguarda la spesa dei carburanti, con le accise che si aggiungono al prezzo al litro, il podio è confermato: la Germania guida con 42,7 miliardi di euro, seguita dalla Francia con 39,2 miliardi di euro e con 35,9 miliardi di euro l’Italia. La prima differenza tra i tre Paesi si vede con la tassa di possesso annuale, ovvero il bollo auto. In Germania la spesa è di 8,9 miliardi mentre in Italia di 6,8 miliardi. In Francia, addirittura di 0,7 miliardi. I francesi però sono in testa per quel che riguarda le polizze assicurative, con 4,8 miliardi, seguiti dalla Germania con 4,5 miliardi e dall’Italia con 3,8 miliardi.

Rispetto alla Germania la spesa in Italia per i pedaggi è pari alla metà, mentre figurano 5,6 miliardi di euro per tasse extra nello Stivale, una cifra dove l’Italia spicca tra gli altri Stati.

Tasse auto, dove gli automobilisti pagano di più?

Una volta osservata la situazione in Europa con la spesa annuale degli Stati in cui le automobili sono più tassate, rimane da vedere in proporzione agli abitanti e al parco circolante quali sono gli automobilisti che pagano di più.

In Italia l’automobilista spende in media 1.230 euro annuali per il mantenimento dell’automobile, gli adempimenti fiscali e l’acquisto. Poco meno in Francia, dove la cifra media è di 1.180 euro, mentre in Germania addirittura 1.110 euro. In Austria chi guida paga 1.1699 euro l’anno, mentre gli automobilisti che pagano di più sono in Belgio, dove il costo annuale è stato calcolato di 1.719 euro.

Meglio nel Regno Unito dove il costo è di 850 euro e in Spagna è di 600 euro.

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1 commento

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Federicor • 2 mesi fa

Questo articolo è una collezione di dati inutili e forvianti che servono solo a fare disinformazione. I soldi spesi in bolli, accise, pedaggi, assicurazioni.... su quali basi sono stati rilevati? Quante auto circolano in Italia e quante in Germania? Anche un bambino di 2 elementare è in grado di capire che se la base di calcolo è maggiore è ovvio che il risultato finale da un numero maggiore. Se circolano 50mln di auto in Italia e 100mln in Germana ed il bolo costa 3/5 che in Italia il numero finale sarà sempre più alto, ma non il costo pro capite! Nelle assicurazioni cosa è incluso? In alcuni paesi è d’obbligo assicurarsi contro incendio e furto, in Italia se va bene solo la metà del circolante lo è. Davvero inutile questo articolo!!!

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