Una tassa sulla carne per «aiutare» gli animali. Succede in Germania

Laura Pellegrini

4 Marzo 2021 - 15:47

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In Germania i socialdemocratici e cristiano democratici hanno proposto l’introduzione di una tassa sui prodotti di origine animale, in particolare la carne, per difendere il bestiame. Ecco cosa prevede.

Una tassa sulla carne per «aiutare» gli animali. Succede in Germania

Una nuova tassa sulla carne e sui prodotti di origine animale: questa la proposta di legge avanzata in Germania dai socialdemocratici e cristiano democratici a pochi mesi dalle prossime elezioni.

Il prelievo dovrebbe assumere la veste di un’imposta “di solidarietà” anziché una tassa di consumo, e andrebbe prelevata sull’Irpef, dunque a danno di tutti i contribuenti tedeschi. I prodotti colpiti dalla nuova tassa sarebbero carne, latte, formaggi, burro, uova.

Vediamo come funziona la tassa sulla carne e sui prodotti animali proposta in Germania, a quanto ammonta il nuovo prelievo e perché in realtà potrebbe non vedere la luce.

Germania, spunta la tassa sulla carne: come funziona

La nuova tassa da applicare su tutti i prodotti di origine animale è stata proposta per difendere gli animali prima del macello. I proventi raccolti, infatti, andrebbero ai produttori per migliorare le condizioni dei pollai e delle stalle.

  • Nel dettaglio, la proposta di legge - che è descritta in ben 276 pagine - prevede l’applicazione di una tassa pari a: 40 centesimi di euro al Kg per la carne
  • 2 cent/l per il latte
  • 15 cent/kg per formaggio e burro

L’Iva non dovrebbe essere calcolata sulla nuova tassa, che si configura come un prelievo calcolato sull’Irpef con una quota pari al 2,5%.

Come scrive ItaliaOggi, però, questa proposta potrebbe non essere approvata nel tempo utile prima del termine della legislatura, ma costituirebbe soltanto un ostacolo ai Verdi che potrebbero prendere il posto dei socialdemocratici nei sondaggi politici.

I prezzi in Germania sono in crescita

Anche in Germania i prezzi sono in aumento e in particolare per alcuni prodotti o servizi. A partire dalla benzina, la cui imposta è salita di circa dieci centesimi, ma le case petrolifere ne hanno approfittato per aumentare ulteriormente il prezzo del greggio. Rispetto a gennaio, infatti, un litro di benzina super - ad oggi - costa 25 centesimi in più. Nonostante la minor circolazione causa Covid, comunque, la stangata potrebbe non portare gli effetti desiderati sulla qualità dell’aria.

Un’altra risalita, inoltre, è stata registrata sul prezzo delle sigarette: un pacchetto (che in Germania comprende 18 o 19 sigarette invece di 20) costa un paio di euro in più a Berlino rispetto che a Roma.

Infine, la carne - sulla quale potrebbe essere applicata la nuova tassa - costa ancora troppo poco: per quanto riguarda gli animali allevati in libertà, il prezzo scende di un quinto rispetto agli animali che vengono ingrassati nelle gabbie. Dal macellaio di fiducia, quindi, la carne tritata e quasi senza grasso si trova a 19 euro al chilo, mentre nei supermercati è disponibile a un prezzo medio di 3 euro.

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