Taglio Reddito di Cittadinanza: perché l’importo è più basso

Simone Micocci

16 Settembre 2021 - 12:13

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Hai subito un taglio del Reddito di Cittadinanza e vuoi sapere perché? I motivi possono essere diversi: ecco un elenco delle cause possibili.

Taglio Reddito di Cittadinanza: perché l'importo è più basso

L’importo del Reddito di Cittadinanza potrebbe essere soggetto a tagli periodici. Quanto riconosciuto in sede iniziale, infatti, è soggetto a variazione nel tempo, sia in positivo che in negativo.

Potrebbe succedere, infatti, che l’importo del Reddito di Cittadinanza venga “tagliato” rispetto al mese precedente. I motivi di una tale riduzione possono essere diversi e li andremo ad analizzare in questa guida.

Come prima cosa è importante precisare una cosa. Ogni volta che l’Inps procede all’invio delle disposizioni di pagamento a Poste Italiane, quindi una volta al mese, effettua una valutazione della situazione del nucleo familiare, valutando se ci sono delle condizioni che richiedono un ricalcolo del beneficio.

La verifica viene effettuata guardando all’ultimo giorno del mese precedente a quello in cui fa riferimento il pagamento. Ad esempio: per la ricarica di gennaio si guarda alla situazione aggiornata al 31 dicembre.

Fatta chiarezza su questo importante aspetto possiamo vedere quali sono i motivi che giustificano una riduzione dell’importo del Reddito di Cittadinanza: a tal proposito, ecco una serie di casistiche che possono comportare un taglio.

Taglio Reddito di Cittadinanza per nuovi redditi percepiti

Come noto, il Reddito di Cittadinanza non è altro che un’integrazione al reddito familiare. Più sono alti i redditi percepiti da tutti i componenti del nucleo, dunque, e più l’importo dell’integrazione sarà basso.

Questo significa che qualora dovesse esserci un aumento dei redditi percepiti rispetto a quelli indicati al momento della domanda, l’Inps effettuerà una riduzione dell’importo mensile. Nel dettaglio, il taglio potrebbe scattare quando uno dei componenti del nucleo familiare:

  • ha avviato un’attività da lavoro autonomo o dipendente. Ricordiamo che in tal caso vi è l’obbligo di darne comunicazione all’Inps entro 30 giorni dall’avvio;
  • diventa titolare di pensione;
  • diventa titolare di una prestazione per il sostegno al reddito, come potrebbe essere l’assegno sociale;
  • diventa titolare di NASpI.

In tal caso, aumenta il reddito familiare, parametro di riferimento per il calcolo del reddito di cittadinanza, e di conseguenza l’importo riconosciuto mensilmente sarà più basso.

Taglio Reddito di Cittadinanza in seguito a dimissioni

Quando uno dei componenti del nucleo familiare si dimette dal lavoro vi è l’obbligo di darne opportuna comunicazione all’Inps. In tal caso l’Inps effettuerà un ricalcolo del beneficio che potrebbe portare a:

  • taglio dell’importo;
  • decadenza della misura.

In caso di dimissioni - eccetto quelle per giusta causa - scatta infatti un meccanismo che elimina il componente dimissionario dal parametro di scala di equivalenza, elemento fondamentale ai fini del calcolo del beneficio. Una riduzione di questo parametro comporta automaticamente anche un taglio del reddito di cittadinanza e - come anticipato - non è da escludere che da questa operazione possa derivare anche la perdita del beneficio.

Taglio del Reddito di Cittadinanza per variazione del nucleo familiare

La variazione del nucleo familiare, al pari delle variazioni di tipo reddituale, va comunicata all’Inps. È richiesto, infatti, un nuovo Isee e - eccetto i casi di nascita e morte - anche la nuova domanda.

La modifica dell’Isee ovviamente giustifica il ricalcolo del beneficio, con il rischio che l’importo sia più basso di quanto precedentemente percepito.

Taglio del Reddito di Cittadinanza per rinnovo dell’Isee

Anche il rinnovo dell’Isee può comportare un taglio del Reddito di Cittadinanza. Rinnovo che, ricordiamo, è obbligatorio effettuare entro la data del 31 gennaio, pena la sospensione dei pagamenti (a partire dal mese di febbraio).

Avere un Isee più alto rispetto a quello dell’anno prima comporta sicuramente una riduzione dell’importo erogato, con il rischio di perdere persino il diritto alla misura.

Taglio del Reddito di Cittadinanza per importo non speso

Altra casistica che può comportare la riduzione dell’importo del Reddito di Cittadinanza è quella in cui il taglio viene effettuato direttamente dall’Inps in caso di somme non spese.

Nella fase di valutazione che porta al pagamento dell’importo, infatti, l’Inps va a effettuare un confronto tra saldo disponibile e il valore del beneficio effettivamente erogato in quel mese. Nel caso in cui il saldo fosse superiore al valore del beneficio erogato, la differenza verrà integralmente sottratta dal beneficio erogato nel mese successivo. Tuttavia, vi è un limite: non può essere sottratto più del 20% del beneficio mensile erogato e non speso.

Vi è poi una verifica anche semestrale che segue stesse procedure e limiti.

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