Superlega: City lascia, Chelsea in bilico: il progetto salta?

Mario D’Angelo

20/04/2021

21/04/2021 - 00:18

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Come le tessere di un domino, dopo l’uscita del Manchester City potrebbero ritirarsi le altre squadre della Premier.

Superlega: City lascia, Chelsea in bilico: il progetto salta?

La Superlega rischia di saltare prima ancora di nascere. Nella giornata di oggi c’è stato un movimento di protesta in tutto il Regno Unito - da Downing Street ai capitani della Premier League, dai dirigenti delle squadre ai tifosi - contro l’idea di un lega esclusiva per i soli club facoltosi. Già il Manchester City si è ritirato formalmente, mentre il Chelsea vacilla. In serata si sono riuniti i dirigenti dei 12 club fondatori.

Superlega, Manchester City si ritira

Alla fine il timore di possibili ritorsioni contro gli scissionisti potrebbe avere la meglio.

Sono stati durissimi, martedì, i commenti del mondo calcistico britannico. Pep Guardiola, allenatore del City, ha attaccato la società dicendo che “quando non c’è correlazione fra prestazione e risultati, non c’è sport”.

Jurgen Klopp è stato il primo a dirsi contrario, escludendo però le dimissioni.

Dopo il Manchester City, sembra ormai con un piede già fuori anche il Chelsea. Mentre una folla di tifosi si riversa in massa in strada per protestare, la BBC rivela che i Blues hanno già preparato i documenti per lasciare la Superlega.

Al City potrebbero presto seguire altre squadre della Premier League, e forse anche al di qua della Manica.

Perché i 12 club hanno fondato la Superlega, secondo Briatore

La Superlega europea è “un attacco frontale alla Uefa”. Flavio Briatore si dice fortemente contrario all’idea della superlega europea: “Io non credo che sia giusto nei confronti dei tifosi, e nei confronti dello sport, risolvere i problemi personali del club con un’operazione del genere”, ha detto l’imprenditore all’agenzia di stampa Andkronos.

Per Briatore, il motivo per cui i 12 (ora 11) club ribelli abbiano operato una scelta del genere è uno: l’indebitamento. Come noto, si tratta di squadre molto indebitate, in particolare in un periodo di pandemia, e alcune sono “sull’orlo dell’indebitamento totale”. Questa sarebbe, quindi, un’occasione per rimettere i conti in ordine.

Ma una soluzione del genere finirebbe per penalizzare, ad esempio, squadre come l’Atalanta, “che è un gioiello e che compete per la Champions”, mentre la Juve (soltanto quarta) andrebbe a fare la superlega.

Secondo Briatore, il vero motivo della Superlega sarebbe, per i club, ottenere dalla Uefa un aumento dei premi.

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