Strisce pedonali: cosa rischia chi non si ferma e investe i pedoni

L’automobilista che non si ferma alle strisce pedonali rischia multe salate e conseguenze penali se investe i pedoni: fino a 18 anni di carcere in caso di morte. Ecco cosa dice il Codice della strada.

Strisce pedonali: cosa rischia chi non si ferma e investe i pedoni

I pedoni sulle strisce pedonali hanno sempre la precedenza, e gli automobilisti che infrangono questa regola rischiano grosso: vi sono conseguenze civili (multe e risarcimento danni) e, nei casi più gravi, anche penali, quando il pedone viene investito e riporta lesioni gravi, gravissime o la morte.

Le regole sull’attraversamento dei pedoni sulle strisce pedonali e le conseguenze per gli automobilisti trasgressori sono previste dal Codice della strada, oggetto di varie pronunce della Corte di Cassazione.

Se a seguito dell’incidente sulle strisce il pedone muore scatta la pena per omicidio stradale al quale segue anche la condanna al risarcimento danni. Ecco cosa dice la legge.

Strisce pedonali, cosa rischia chi non si ferma

Gli automobilisti che non rispettano il diritto di precedenza dei pedoni sulle strisce pedonali violano l’articolo 191 del Codice della strada. Se colti dai vigili nell’atto di negare la precedenza ai pedoni, essi rischiano una multa che va da 163 a 652 euro. La situazione diventa assai più grave se la violazione causa dei feriti o addirittura dei morti.

Nel primo caso il conducente risponderà dei danni causati ex articolo 2054 del Codice civile mentre la seconda ipotesi rientra nel cosiddetto omicidio stradale, la pena massima può raggiungere i 18 anni e prevedere il ritiro della patente di guida.

Strisce pedonali, i pedoni hanno sempre la precedenza

Quando il pedone si trova sulle strisce pedonali ha sempre la precedenza rispetto alle automobili in corsa che pertanto dovranno fermarsi e consentire l’attraversamento.

Questa regola vale solo ed esclusivamente sopra la zebratura e non anche nelle zone ad essa vicine.

In presenza di semafori, questi prevalgono rispetto alla segnaletica orizzontale, quindi l’attraversamento sulle strisce è consentito quando la luce è verde o arancione.

Nell’attraversare la strada, i pedoni sono tenuti a liberare il passaggio alle automobili il più velocemente possibile, vale a dire camminando in linea retta e senza fare zig-zag.

Cosa rischia chi attraversa fuori dalle strisce?

Come abbiamo visto, fin tanto che il pedone è sulle strisce pedonali ha la precedenza sui veicoli e in caso di incidente non potrà essere considerato colpevole, anche se l’attraversamento è incauto. Ma cosa succede nell’ipotesi contraria, ovvero quando il pedone attraversa fuori o lontano dalle strisce pedonali?

In questo caso trova applicazione l’articolo 190 del Codice della strada secondo il quale il pedone fuori dalle strisce può subire una multa che va da un minimo di 25 euro al massimo di 100 euro.

Stessa regola vale per chi attraversa sulle strisce pedonali senza rispettare il semaforo rosso. Per ulteriori chiarimenti leggi anche Pedoni: regole, obblighi, divieti e sanzioni per chi circola a piedi su strada.

Cosa fare quando le strisce pedonali non ci sono? In questo caso il pedone può attraversare ugualmente ma prestando molta attenzione ed evitando di bloccare il traffico. Tuttavia l’attraverso fuori dalle strisce è consentito solo se le prime strisce pedonali sono a più di 100 metri di distanza. Resta comunque fermo il divieto di attraversare in curva, sui dossi e in galleria, dove la visibilità è ridotta e aumenta il rischio di incidenti.

Argomenti:

Codice della strada

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