Stop alla guerra tra Palestina e Israele: il bilancio delle vittime (da entrambe le parti)

Elisa Corpolongo

20 Maggio 2021 - 22:43

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Dopo 11 giorni di una guerra che sembrava non volgere al termine, arriva lo stop per gli scontri tra Palestina e Israele: la tregua è stata finalmente approvata. Vediamo quanti sono i morti e i feriti della guerra di Gaza dopo l’ultimo giorno di scontri.

Stop alla guerra tra Palestina e Israele: il bilancio delle vittime (da entrambe le parti)

Fine della guerra a Gaza: ma il bilancio delle vittime (e dei feriti) resta importante.

Sembrava non vedere alcuna fine il conflitto tra Palestina e Israele ma, dopo 11 giorni, ci si avvia finalmente verso quello che sembra essere lo stop della guerra e la deposizione delle armi per una nuova tregua: un cessate il fuoco reciproco e simultaneo.

Con gli occhi del mondo puntati sul conflitto tra palestinesi e israeliani e dopo l’intervento del Presidente degli Usa Joe Biden, sembrerebbe, infatti, che si stia concretizzando l’ipotesi di cessare il fuoco da entrambe le parti.

Il conflitto ha causato morti da entrambe le parti e violenza sia nei confronti del popolo palestinese, sia quello israeliano. Ora, però, Hamas dichiara che rispetterà la tregua. Vediamo il bilancio di quanti sono morti e feriti nella guerra di Gaza per il popolo di Palestina e di Israele.

L’intervento chiave di Biden per lo stop alla guerra tra Palestina e Israele

Il Gabinetto di sicurezza israeliano, dopo essersi riunito, ha approvato all’unanimità la fine del conflitto. La decisione è arrivata in via unilaterale e sarà in vigore dalle 2 di notte di venerdì secondo l’orario locale.

Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, era intervenuto in favore di un imminente cessate il fuoco. Dopo gli occhi del mondo spalancati sul conflitto in corso in Medio Oriente, l’ordine mondiale non poteva non sperare altro che il termine della guerra.

Questa deposizione delle armi da parte di israeliani e palestinesi è l’atto conclusivo di una lunga giornata che vede coinvolto, come figura chiave, proprio il presidente Biden. Infatti, è stato attraverso una serie di trattative diplomatiche che si è potuta raggiungere di nuovo la pace.

Le intermediazioni di Biden per la pace tra Palestina e Israele

Gli Usa hanno, infatti, svolto un ruolo diplomatico da intermediario con l’egiziano Abdel Fattah Al Sisi (anche l’Egitto è infatti coinvolto nella vicenda di Israele e Gaza), discutendo degli sforzi per ottenere la pacificazione tra i popoli. I due leader di Stato rimarranno in contatto proprio perché la pace continui.

Inoltre, Biden era entrato in contatto il 17 maggio con Netanyahu, Primo ministro in Israele, e aveva in quell’occasione già avviato la politica di pacificazione tra i popoli. Per la prima volta col politico israeliano, infatti, aveva iniziato a chiedere uno stop al conflitto. Il leader Netanyahu non aveva potuto ignorare, dal canto suo, l’invito del presidente Biden per la fine del conflitto.

Sembrerebbe esserci una nuova prospettiva di pace, quindi. La linea che prevale è quella di continuare con la soluzione dei due Stati (come era già prima dell’ultimo conflitto). In questo modo, le acque dovrebbero calmarsi nuovamente, lasciando, però, sempre un po’ di spazio alla tensione che ormai è di casa tra Israele e Palestina da più di 100 anni e che causa sempre più morti.

Guerra tra Palestina e Israele: quanti sono i morti e i feriti

Quest’ultimo conflitto, in particolare, avvenuto dopo una tregua che sembrava più solida di come poi si è dimostrata, ha portato alla morte circa 230 palestinesi a causa dei bombardamenti israeliani.

Le cifre sono basate su quanto riportano le dichiarazioni del ministero della sanità palestinese. Tra i decessi ci sono 65 bambini, 39 donne e 17 anziani. Molti anche i feriti sullo stesso fronte palestinese: quelli riportati sono ben 1.710.

Meno aggiornati i bilanci sulle vittime che riguardano il popolo d’Israele: sembrerebbe siano avvenuti 12 decessi israeliani e centinaia di feriti a causa degli oltre 4mila razzi lanciati da Gaza su Israele. Inoltre, più di un milione e mezzo di abitanti sono stati costretti a rifugiarsi per evitare i razzi, il 90% dei quali sono stati intercettati da quella che è stata definita “una cupola di ferro” che ha salvato il Paese.

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# Guerra

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