Il prossimo 4 gennaio se tutto andrà come deve andare, dalla fusione di Fiat Chrysler Automobiles e PSA nascerà il nuovo gruppo Stellantis. Si tratterà del quarto produttore automobilistico al mondo con ben 14 marchi di auto tra i più famosi.

Nei prossimi anni saranno tante le sfide che il nascente gruppo Stellantis ed in primis il suo numero uno, l’amministratore delegato Carlos Tavares dovranno affrontare. Del resto gestire ben 14 marchi non è chiaramente un’impresa facile.

In particolare quello che i vertici del nuovo gruppo dovranno fare sarà di garantire a ciascuno dei propri brand la propria identità e posizionamento evitando inutili doppioni che potrebbero vanificare i risparmi che arriveranno dalla condivisione dei costi di produzione, ricerca e sviluppo.

Ecco tutte le sfide che dovrà affrontare Stellantis

In particolare questo vale per i marchi generalisti del gruppo che sono: Citroën, Fiat, Lancia, Peugeot e Opel. Pur utilizzando gli stessi motori, le stesse piattaforme e tecnologie in Stellantis dovranno cercare di armonizzare le gamme di questi marchi evitando inutili concorrenze interne.

Altra sfida importante per Carlos Tavares e company sarà quella di rilanciare nel segmento premium del mercato marchi che per il momento non sono riusciti ancora a decollare come Maserati, DS e Alfa Romeo. Questo avverrà con il lancio di numerosi nuovi modelli che dovrebbero donare nuova linfa e vendite a questi 3 marchi che dovrebbero rappresentare il fiore all’occhiello del futuro gruppo automobilistico.

Il marchio Jeep insieme a Peugeot avranno il compito di rappresentare i marchi globali di Stellantis e di conquistare ulteriori quote di mercato anche in quei paesi dove ancora le vendite non sorridono del tutto come ad esempio la Cina. Ricordiamo che Stellantis dovrebbe garantire a PSA e FCA risparmi di quasi 6 miliardi di euro l’anno grazie alle economie di scala mediante la condivisione tra i diversi modelli delle stesse piattaforme e motori.

Infine Stellantis dovrà definire al meglio anche la posizione di Mopar e Faurecia che comunque continueranno ad avere un ruolo fondamentale all’interno di quello che si appresta a diventare il quarto gruppo automobilistico al mondo.