Gli Stati Uniti stanno per colpire un asteroide: ecco perché

Luna Luciano

22 Agosto 2021 - 11:56

condividi

La NASA si prepara per un evento storico: per la prima volta colpirà un asteroide. Ecco il motivo della missione spaziale.

Gli Stati Uniti stanno per colpire un asteroide: ecco perché

Una missione spaziale che ha dell’incredibile. Per la prima volta nella storia l’uomo con la scienza e la tecnologia proverà a deviare la rotta di un corpo celeste.

Questo autunno la NASA, l’agenzia spaziale americana, farà decollare dalla base californiana una navicella spaziale il cui compito sarà quello di colpire un asteroide: Dimorphos.

L’impatto dovrebbe essere sufficiente per fargli modificare la propria orbita.

L’asteroide Dimorphos è pericoloso?

Se qualcuno si stesse preoccupando per una possibile minaccia per la Terra può star tranquillo: l’asteroide non rappresenta di per sé un pericolo per il nostro pianeta.

Dimorphos è stato scelto in quanto rappresenta il tipico corpo celeste che un giorno potrebbe costituire una minaccia. L’asteroide, che ha un diametro di soli 160 metri, non viaggia da solo ma orbita intorno a un asteroide più grande, Didymos, dal diametro di quasi 800 metri.

In cosa consiste la missione contro l’asteroide?

La missione Dart (Double Asteroid Redirection Test) prevede che tramite lo scontro tra Dimorphos e la navicella l’impatto cinetico dovrebbe essere tale da diminuire la durata dell’orbita dell’asteroide di circa 4 minuti e due secondi.

Il cambiamento, che può sembrare minimo, può rivelarsi vitale. Quando un corpo celeste, infatti, si trova a milioni di chilometri distanza la variazione minima andrebbe a moltiplicarsi durante il tragitto e sarebbe sufficiente a sventare un possibile impatto.

Dart dovrebbe essere lanciato in orbita dal 24 novembre in poi: in questa finestra temporale si dovrebbero avere le condizioni meteorologiche necessarie per far decollare la navicella.

L’arrivo di Dart vicino agli asteroidi Dimorphos e Didymos è previsto fra un anno, a settembre 2022. Dietro Dart, «freccia» in inglese, si trova un collaborazione internazionale tra agenzie spaziali.

  • La NASA farà decollare la navicella spaziale che dovrebbe andarsi a schiantare, alla velocità di 24 mila chilometri orari, contro Dimorphos lontano 11 milioni di chilometri dalla terra.
  • L’ASI, l’Agenzia Spaziale Italiana, manderà in orbita il satellite LiciaCube (Licia =Light Italian Cubesat for Imaging of Asteroids) intorno ai due asteroidi quando la navicella Dart sarà vicina all’impatto. LiciaCube avrà il compito di registrare e trasmettere a terra l’effetto dell’impatto di Dart sull’orbita di Dimorphos intorno a Didymos.
  • L’Agenzia Spaziale Europea dopo due anni dalla messa in orbita dovrebbe lanciare a sua volta la missione Hera per studiare da vicino gli effetti dell’applicazione della tecnologia dell’impatto cinetico sulla superficie dell’asteroide.
  • A partecipare alla missione sarà anche Elon Musk. Infatti il razzo che porterà la navicella Dart in orbita sarà un Falcon 9 prodotto dalla SpaceX, la sua società spaziale fondata nel 2002.

La missione: quali sono i metodi per bombardare un asteroide?

Fino a oggi i metodi per colpire e deviare un asteroide si pensava potessero essere due:

  • Esplosione nucleare causata con un missile;
  • Attrazione gravitazionale con una navicella abbastanza grande o pesante da poter utilizzare la gravità per spingere l’asteroide fuori rotta.

Per la missione Dart invece la tecnica scelta sarà invece una collisione. Non saranno tanto le dimensioni della navicella a creare una deviazione ma la velocità d’impatto che dovrebbe essere tale da riuscire nell’intento degli scienziati di far modificare l’orbita all’asteroide.

La missione contro l’asteroide: quanto costerà?

L’intera missione dovrebbe costare alla NASA 315 milioni di dollari e data la sua importanza storica vedrà e vede la collaborazione dei più prestigiosi laboratori degli Stati Uniti, dal Johns Hopkins Applied Physics Laboratory al Goddard Space Flight Center.

Iscriviti a Money.it