Stage gratis? Stage o truffa? Prima dell’estate vi abbiamo parlato della campagna promossa dai giovani della CGIL, i giovani non più disposti a tutto, quelli che sono la voce di un’Italia che non sembra più poterne essere madre, che li lascia in balia della loro frustrazione, dell’insofferenza di non essere giudicati mai abbastanza per un lavoro, qualsiasi esso sia, nonostante gli studi e i sacrifici compiuti.
I giovani non più disposti a tutto si sono mobilitati per molto tempo al fine di ostacolare gli stage truffa che non garantiscono né un inserimento lavorativo, né tantomeno un rimborso spese ed i primi frutti della campagna stanno per arrivare.
Le “linee guida per la regolamentazione dei tirocini” approvate a gennaio dalla conferenza Stato Regioni e recepite successivamente dalle Regioni stesse hanno innanzitutto dato una definizione precisa e puntuale di tirocinio:
“misura formativa di politica attiva, finalizzata a creare un contatto diretto tra un soggetto ospitante e il tirocinante allo scopo di favorirne l’arricchimento del bagaglio di conoscenze, l’acquisizione di competenze professionali e l’inserimento e il reinserimento lavorativo”.
Da questa premessa vengono individuati tre tipologie:
- tirocini formativi e di orientamento (destinati a coloro che non hanno conseguito il titolo di studio da più di 12 mesi) , dalla durata non superiore a sei mesi;
- tirocini di inserimento/reinserimento (destinati a inoccupati, disoccupati, lavoratori in mobilità o cig), dalla durata non superiore a dodici mesi;
- tirocini in favore di disabili.
Le linee suddette si riferiscono ai tirocini extracurriculari (siano essi formativi o di inserimento) per cui viene stabilità un’indennità di partecipazione non inferiore a 300 euro lordi al mese, indennità da cui sono esclusi i lavoratori sospesi o precettori di forme di sostegno al reddito.
Regione per regione
Come hanno recepito le Regioni queste linee guida? E qual è la paga minima regione per regione?
Vediamo la situazione da Nord a Sud:
- in Liguria nulla è definitivo perché è in corso ancora la concertazione con le parti sociali, l’intesa dovrebbe essere raggiunta sui 400 euro;
- situazione analoga anche in Lombardia dove l’accordo dovrebbe prevedere o 400 euro o 300 euro più l’erogazione di buoni pasto;
- in Valle d’Aosta non c’è ancora nessuna novità perché non è stata avviata la concertazione.;
- in Piemonte si parla di una durata massima di 6 mesi (anche per gli stage di inserimento) per un’indennità di 600 euro per gli stage full time e la metà per quelli part time, ovvero al di sotto delle 20 ore a settimana;
- in Trentino le trattative sono ancora in corso;
- in Veneto la Giunta ha deliberato quanto segue: 300 euro più l’erogazione di buoni pasto o servizio mensa oppure, in alternativa, 400 euro;
- in Friuli la concertazione non ha ancora avuto inizio;
- in Emilia Romagna il rimborso minimo dovrebbe attenersi sui 450 euro;
- in Toscana l’indennità minima prevista è pari a 500 euro;
- nelle Marche è stata decisa la durata massima di 6 mesi anche per gli stage di inserimento con un’indennità di 350 euro con almeno il 75% delle presenze;
- come accennato già per altre regioni, anche in Umbria le trattative non sono ancora iniziate;
- il Lazio si è fermato a quota 400 euro;
- l’Abruzzo arriva a 600 euro;
- la Puglia ha deciso la durata massima di 6 mesi e un’indennità minima di 400 euro;
- anche in Campania la Giunta ha optato per 400 euro;
- il Molise ha diversificato i tirocini formativi e di orientamento da quelli di inserimento prevedendo, rispettivamente, 300 e 400 euro;
- la Basilicata ha recepito le linee guida fermandosi a 300 euro;
- in Calabria la pronuncia definitiva non è ancora arrivata, ma dovrebbe trattarsi di 400 euro;
- anche in Sicilia sono state sposate le linee guida, quindi 300 euro per gli stagisti siciliani;
- in Sardegna tutto ancora da decidere.
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