Spending review: dibattito sul referendum anti-casta in Sardegna. Risparmio da 2 miliardi di euro

Raffaele Guerra

10/05/2012

Spending review: dibattito sul referendum anti-casta in Sardegna. Risparmio da 2 miliardi di euro

Ad alcuni giorni dalla consultazione referendaria in Sardegna che ha portato all’abolizione delle quattro provincie di più recente formazione, oltre al taglio del numero dei consiglieri regionali, continuano i calcoli su quanto la regione potrà risparmiare dopo la vittoria del «Si».

Per prendere in considerazione il solo caso della provincia di Carbonia Iglesias, istituita nel 2001 ma resa operativa nel 2005, due anni dopo, nel 2007, le spese di questa nuova provincia ammontavano già a 30 milioni di euro, secondo il bilancio preventivo. Al contempo, tra il 2005 e il 2007, le spese per la Provincia di Cagliari, continuavano ad aumentare dai 133 ai 172 milioni di euro.
Fortunatamente il desiderio di provincie dei parlamentari è stato contenuto negli ultimi anni: se tutte le proposte fossero state approvate, il numero delle province italiane sarebbe passato da 110 a oltre 130, con un aumento spropositato dei costi. Solo il costo dei politici sarebbe cresciuto oltre i 150 milioni di euro, contro i 135 attuali. Certo si tratta di una cifra limitata, ma non è l’unica fonte di spesa.

Come hanno rilevato alcune ricerche, il costo del mantenimento delle provincie costa almeno 2 miliardi di euro l’anno ai contribuenti italiani. Il taglio delle Province, dunque, così come era pensato anche dall’ex Ministro dell’Economia Giulio Tremonti, comporterebbe un risparmio di soli 300 milioni di euro, contro un risparmio possibile, grazie all’eliminazione totale, di circa 2 miliardi di euro. La Sardegna ha mostrato una strada possibile per la spending review.