Sparatoria Napoli, chi sono Armando e Antonio Del Re

Armando e Antonio Del Re sono stati arrestati per essere gli autori dell’agguato in cui è rimasta coinvolta la piccola Noemi. La bimba sta meglio

Sparatoria Napoli, chi sono Armando e Antonio Del Re

Dopo una settimana di latitanza, Armando Del Re è stato arrestato a Raspolano Terme, in provincia di Siena. Sarebbe lui, secondo le forze dell’ordine - che hanno messo fine alla sua fuga - ad aver premuto il grilletto nell’agguato di camorra in piazza Nazionale, a Napoli. L’obiettivo del raid era Salvatore Nurcaro, un pregiudicato, rimasto ferito nella sparatoria.

Ad essere colpite, per errore, anche Noemi, una bimba di 4 anni, e sua nonna.

Armando Del Re è stato individuato questa mattina in un autogrill, sulla statale per Bettolle, viaggiava a bordo di una 500 con la madre e la sorella. Non ha opposto resistenza.

Secondo gli inquirenti non avrebbe agito da solo. Ad aiutarlo sarebbe stato il fratello Antonio, suo complice. I due dovranno rispondere di triplice tentato omicidio. Contestata la premeditazione.

Sparatoria a Napoli, fermati i fratelli Del Re

Armando Del Re, 28 anni, potrebbe essere il sicario, il mandante esecutivo, Antonio Del Re invece avrebbe fornito un supporto logistico al fratello per aiutarlo nella fuga. Ma entrambi - secondo il titolare dell’inchiesta, il procuratore di Napoli, Giovanni Melillo: “sono coinvolti nella pianificazione e nella materiale esecuzione dei delitti” in un pieno contesto camorristico.

La famiglia Del Re vive a Monterosa, quartiere ubicato tra Scampia e Secondigliano, i due fratelli sarebbero i figli di un ras della camorra, legato al clan Di Lauro.

Il padre Vincenzo, detto la Pacchiana, detenuto a Napoli, fu arrestato nel 2011 in un blitz contro il traffico di stupefacenti. Insieme ai fratelli, Vincenzo gestiva il business di droga nella zona tra Giugliano e Melito. Riforniva l’area nord del capoluogo partenopeo e il famigerato parco Verde di Caivano con cocaina, kobret e crack.

Sul movente dell’agguato c’è massimo riserbo tra gli inquirenti, le indagini infatti sono ancora in corso. Forse il raid sarebbe da collegare a motivi economici, ma sembra anche che Del Re e Nurcaro sarebbero affiliati a due clan rivali: i Mazzarella e i Rinaldi.

Armando Del Re è stato tradotto nel carcere di Santo Spirito a Siena, ma potrebbe essere presto trasferito a Napoli. Il fratello è stato fermato a Nola. All’operazione hanno partecipato agenti della polizia, finanzieri e carabinieri di Napoli.

Nella sua foto profilo Facebook, il 28 enne è ritratto come un padre di famiglia ideale, insieme a quella che definisce la sua ‘big family’, con le sue due figlie e un bimbo piccolo in braccio alla moglie.

Intanto, buone notizie arrivano anche dal Santobono di Napoli dove la piccola Noemi è ricoverata.

“Evidenzia una valida respirazione spontanea, supportata da ossigeno ad alti flussi, senza necessità di ventilazione meccanica”,

fanno sapere i medici. La prognosi resta tuttavia riservata.

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