Si sposano in tv ma il giudice rifiuta di annullare il matrimonio: ecco le conseguenze legali

Il giudice di Pavia ha rifiutato di annullare il matrimonio di Wilma e Stefano, due partecipanti di “matrimonio a prima vista”, a causa di alcuni vizi di forma. I dettagli.

Si sposano in tv ma il giudice rifiuta di annullare il matrimonio: ecco le conseguenze legali

Dopo il matrimonio in tv, il giudice di Pavia ha rifiutato di concedere l’annullamento delle nozze: lo spiacevole inconveniente riguarda una coppia di “matrimonio a prima vista”, noto reality su Sky, in cui coppie di sconosciuti si sposano e, in caso di incompatibilità, possono procedere alla separazione dopo 6 mesi.

Tuttavia, le cose si sono complicate per due partecipanti, Wilma e Stefano, ai quali il giudice di Pavia ha rifiutato di annullare il matrimonio stipulato in tv, a causa di vizi formali di natura burocratica.

In conclusione, secondo il giudice il matrimonio resta valido poiché il matrimonio civile può essere sciolto solo in caso di violenza o simulazione, mentre, in questo caso, i coniugi avevano accettato consapevolmente le regole del programma tv.

Matrimonio in tv, negato l’annullamento: il caso di Wilma e Stefano

Stefano Soban, 41 anni, e Sara Wilma Milani, 39 anni, sono due partecipanti del reality “Matrimonio a prima vista” ai quali le nozze sono costate care. Infatti, nonostante gli accordi firmati con il programma tv, i due non sono riusciti ad ottenere la separazione.

Prima di partecipare al reality, i concorrenti avevano firmato con la produzione gli accordi seguenti:

  • le pubblicazioni devono avvenire fuori dal Comune di residenza per evitare che si raccolgano informazioni sull’altro;
  • il rito civile può essere celebrato in un altro Comune;
  • i coniugi si impegnano a non abbandonare il programma, pena il risarcimento del danno d’immagine alla produzione;
  • divieto di divulgare informazioni sulla trasmissione, con penale di 100mila euro;
  • consenso ad essere ripresi 24 ore al giorno per documentare la vita matrimoniale;
  • possibilità di procedere alla separazione dopo 6 mesi dalla celebrazione delle nozze, il tutto a spese della produzione.

Nonostante l’espressa possibilità di procedere alla separazione, in caso di incompatibilità con il partner individuato dal programma, Wilma e Stefano non sono riusciti a separarsi. Vediamo nel dettaglio per quali motivi.

Il rifiuto del giudice per vizi formali

Dunque, alla fine del programma, i due decidono di procedere alla separazione. Tuttavia, l’ufficiale di Stato civile del Comune si accorge di alcuni vizi di forma che non consentono di procedere. In pratica, la data della celebrazione del matrimonio è sbagliata e in più le nozze sono state celebrate da un ufficiale appartenente ad un Comune diverso rispetto a quello in cui è avvenuta la cerimonia.

A questo punto, per i due coniugi, è impossibile procedere alla separazione, così decidono di chiedere l’annullamento del matrimonio al giudice di Pavia. Ma qui l’amara sorpresa.

Il mancato annullamento

Wilma e Stefano, a questo punto, chiedono l’annullamento del matrimonio ex articolo 122 del Codice Civile: i due dichiarano che le nozze sono state contratte dietro il timore di incorrere nelle pesanti penali stabilite dal reality show.

Il giudice di Pavia, però, ha ritenuto il motivo non valido in quanto i coniugi avrebbero firmato e accettato consapevolmente le clausole contrattuali.

Infatti, il matrimonio può essere annullato solo se stipulato dietro violenza o simulazione, condizioni che, nel caso di specie, sono assenti.

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