Si può girare in città in costume da bagno?

Girare in costume da bagno in città, anche se in prossimità della spiaggia, non è consentito in quanto violazione del decoro urbano. Si rischiano multe salate, in alcune città fino a 500 euro.

Si può girare in città in costume da bagno?

Si può girare in città in costume da bagno? Quali sono i rischi?

Con il caldo di questi mesi, la tentazione di girare in città svestiti è grande, soprattutto quando si è in prossimità di spiagge e piscine pubbliche e non ha voglia di vestirsi per tornare a casa. La comodità, tuttavia, a volte si trasforma in maleducazione, infatti, bisogna precisare che, anche se non esiste alcuna legge che lo vieti esplicitamente, questa pratica è piuttosto sconveniente.

Per questa ragione, in prossimità della stagione estiva, ogni anno aumentano le ordinanze dei Comuni che impongono il divieto di stare in città in bikini, anche nelle zone adiacenti ai luoghi di balneazione.

Per evitare di incorrere in sanzioni, spesso salate, vediamo quali sono i Comuni che prevedono il divieto e i rischi per i trasgressori.

In città in costume da bagno, dove è vietato?

Quando arriva l’estate, le alte temperature e la voglia di stare in vacanza spingono talvolta ad avere dei comportamenti non proprio consoni, potremmo anzi dire contrari al decoro urbano, come fare il bagno nelle fontane pubbliche o passeggiare in costume dopo essere stati in spiaggia.

Occorre fare chiarezza: nel nostro ordinamento non esiste alcun divieto esplicito di circolare in bikini eppure in molti Comuni questa pratica è vietata; come mai? La ragione del divieto sta nel fatto che questa cattiva abitudine, anche se innocua, viola il c.d. “decoro urbano” pertanto viene considerato un gesto di grande maleducazione e irrispettoso nei confronti degli altri cittadini.

Per questo, con l’inizio della bella stagione hanno il via anche le ordinanze dei singoli Comuni che stabiliscono divieti e sanzioni per chi va in giro svestito. Tra i Comuni più severi c’è sicuramente Tropea, in Calabria, dove passeggiare per le strade della città non adeguatamente vestiti può costare veramente caro: le multe vanno da un minimo di 125 euro ad un massimo di 500 euro. Vietato anche camminare scalzi, a meno che non ci si trovi nell’area marina. Oltre alla multa, già di per sé elevata, i trasgressori rischiano anche di essere allontanati se non provvedono immediatamente a vestirsi.

Anche sulla Riviera Romagnola fioccano i divieti. In particolare a Riccione circolare in bikini può costare fino a 50 euro di multa, sanzione ben inferiore rispetto a quella di Tropea. Inoltre qui vi è anche una tolleranza maggiore: il divieto di estende solo nelle aree della città con maggiore affluenza di passanti, mentre nelle altre zone si tende a chiudere un occhio.

Invece a Trieste è iniziata una vera e propria campagna contro la cattiva abitudine di stare in costume da bagno lontano dalla spiaggia: la città è stata tappezza di cartelli e avvertimenti sul lungomare e non solo. Qui è vietato anche attraversare la strada in costume per andare dalla spiaggia alla propria automobile.

Ma passeggiare per le strade della città in bikini non è l’unico comportamento contrario al decoro urbano. Con le alte temperature, molto stesso i passanti, soprattutto i turisti, cedono alla tentazione di fare il bagno nelle fontane pubbliche, comportamento anch’esso contrario al decoro urbano e quindi vietato. Qui Si può fare il bagno nelle fontane pubbliche? Ecco quali sono i rischi

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