Si può andare al mare?

Dove, quando e come si può andare al mare in sicurezza e senza rischiare multe. Tutte le regole da rispettare per andare in spiaggia e fare il bagno.

Si può andare al mare?

Finalmente si può andare al mare in tutta Italia, ma con precise regole a cui attenersi per proteggere se stessi e gli altri.

Mascherina protettiva, distanziamento tra gli ombrelloni e tra i bagnanti in acqua e prenotazioni via App: sono solo alcune delle misure con le quali dovremo familiarizzare questa estate.

Per evitare assembramenti, sia nei lidi che nelle spiagge libere gli ingressi sono contingentati ed è buona norma prenotare telefonicamente. Inoltre è obbligatorio compilare la registrazione con le proprie generalità.

In questa guida tutto sulle regole per andare al mare senza rischiare multe e limitare il pericolo di contagio. Ricordiamo inoltre che è fortemente consigliato scaricare l’App Immuni.

Si può andare al mare con registro presenza e prenotazione tramite App

Per questa estate dovremo fare i conti con nuove regole per andare al mare, nel rispetto delle misure di prevenzione e protezione contro il coronavirus.

Infatti in riva al mare, negli stabilimenti e nelle spiagge libere valgono le stesse regole dei luoghi pubblici e aperti al pubblico: assembramenti vietati e mascherina obbligatoria quando è impossibile rispettare il giusto distanziamento. Sì alla tintarella e ai bagni al largo, ma dovremo salutare discoteche all’aperto, buffet, happy hours e i classici giochi da spiaggia come beach volley.

L’accesso agli ombrelloni è limitato, quindi prima di raggiungere la spiaggia si dovrà chiamare il lido oppure prenotare tramite App (dove possibile). A chi prenota per più di un giorno è preferibile assegnare sempre lo stesso ombrellone. Inoltre chi accede alla spiaggia dovrà dichiarare le proprie generalità ed effettuare una sorta di “registrazione” (esattamente come previsto al ristorante); i dati registrati saranno salvati per 14 giorni - nel totale rispetto della normativa sulla privacy - per ragioni di sicurezza pubblica.

Per quanto riguarda i pagamenti, anche in spiaggia bisogna sempre preferire quelli tramite carta e bancomat ed evitare i contanti.

Per andare al mare serve la mascherina?

Uno dei maggiori dubbi di chi sta per andare al mare è se indossare la mascherina oppure no. Stando alle indicazioni nazionali, la mascherina è obbligatoria per chi scende in spiaggia fino al raggiungimento dell’ombrellone.

Una volta posizionati sul lettino la mascherina non serve più e l’abbronzatura è salva. Tuttavia se ci si vuole spostare, per esempio per andare al bar all’interno dello stabilimento, bisogna indossarla nuovamente.

Anche in acqua la mascherina è indispensabile ogni volta che è assicurato il distanziamento di almeno un metro.

Distanza di sicurezza in spiaggia e anche in mare

Regola numero uno per andare al mare è mantenere la distanza di sicurezza con gli altri bagnanti.

I lidi balneari devono garantire almeno 10 m2 per ogni ombrellone sia per le spiagge organizzate con file orizzontali che verticali. Inoltre lettini, sedie, sdraio e ogni altra attrezzatura da spiaggia devono essere posizionate ad almeno 1,5 m le une dalle altre.

Ma attenzione a rispettare la distanza di sicurezza anche in acqua. Fare il bagno in mare si può ma senza creare assembramenti: anche “a mollo” vale l’indicazione di mantenere la distanza di sicurezza di almeno un metro dalla altre persone non conviventi e indossare la mascherina protettiva se gli spazi sono ridotti.

Andare al mare in spiaggia libera si può?

Andare al mare stando sulla spiaggia libera non è vietato ma anche qui è necessario stabilire delle regole che impediscano gli assembramenti di persone.

Spetta ai sindaci delle località balneari determinare i criteri di accesso alle spiagge libere, quindi non si esclude la possibilità che possano esserci regole e criteri diversi per ogni comune.

La normativa nazionale prevede che

“I sindaci e/o agli altri enti locali competenti a dover applicare ogni adeguata misura volta a garantire condizioni di riduzione dei rischi e, ove necessario, a definire attività di vigilanza sul rispetto delle misure da parte dei fruitori delle spiagge, a regolamentare gli accessi per consentire il distanziamento interpersonale, individuare le procedure di sanificazione delle attrezzature e delle aree comuni.”

Questo significa che nella maggior parte dei casi anche per accedere alla spiaggia libera si dovrà prenotare tramite App.

Argomenti:

Coronavirus Fase 2

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