Si può andare al mare? Regole in spiaggia per l’estate 2021

26 aprile 2021 - 10:51 |
26 aprile 2021 - 10:56 |

Andare al mare, fare il bagno e prendere il sole in spiaggia: regole in zona gialla, arancione e rossa per l’estate 2021. Ecco cosa si potrà fare sotto l’ombrellone secondo i protocolli nazionali.

Si può andare al mare? Regole in spiaggia per l'estate 2021

Si può andare la mare con l’entrata in vigore del nuovo decreto Covid? Con il ritorno alla zona gialla - e il conseguente via libera agli spostamenti - cresce la voglia di andare in spiaggia per prendere il sole o fare sport.

In realtà le spiagge libere non sono mai state chiuse - nemmeno in zona rossa - anche se era impossibile (o quasi) frequentarle per via delle restrizioni in vigore. Adesso, invece, complice il bel tempo, in molti si chiedono se si possa andare al mare e con quali regole.

Il testo del decreto dice poco al riguardo se non che il 15 maggio, limitatamente alla zona gialla, potranno riaprire gli stabilimenti balneari. Qualche indiscrezione sule regole per l’estate 2021 è trapelata dal ministro del Turismo Garavaglia, che ha anticipato misure analoghe a quelle adottate lo scorso anno, con mascherine e distanziamento anche sotto l’ombrellone.

Si può andare al mare in zona gialla?

Nelle Regioni che sono entrate in zona gialla dal 26 aprile si può andare al mare, prendere il sole e fare sport (anche di squadra e di contatto) in spiaggia. In questa fascia di rischio gli spostamenti sono liberi e si può raggiungere la costa nel territorio della propria Regione e in altre zone gialle, senza motivazione o autocertificazione.

Al mare, come in tutti i luoghi all’aperto, è obbligatorio indossare la mascherina, mantenere la distanza di almeno un metro (due durante l’attività sportiva) ed evitare gli assembramenti.

Anche in zona gialla vale la regola del coprifuoco, per questo non si può passeggiare o sostare in spiaggia nella fascia oraria compresa tra le 22 e 5 del mattino. Ma, eccetto questo divieto, non ci sono particolari limitazioni: l’accesso al mare è consentito nelle spiagge libere e lo sarà anche negli stabilimenti balneari a partire dal 15 maggio.

Si può andare al mare in zona rossa e arancione?

Le regole si fanno più severe nella fascia di rischio rossa e arancione. Per i fortunati che abitano in un Comune di mare, è possibile raggiungere la spiaggia per fare sport (ad esempio jogging) o semplici passeggiate (soltanto per chi abita in zona arancione), salvo ordinanze locali più restrittive.

Non di rado, infatti, per evitare gli assembramenti, i sindaci delle località di mare inibiscono l’accesso al lungomare o alle porzioni di spiaggia solitamente più frequentate.

Se così non fosse, chi vive in zona arancione può andare al mare senza oltrepassare i confini del Comune mentre chi si trova in zona rossa può allontanarsi dalla propria abitazione soltanto per motivi di salute, lavoro e necessità, tra i quali rientra l’attività sportiva ma non quella motoria.

Le regole al mare e in spiaggia per l’estate 2021

Come abbiamo anticipato, il testo del decreto pubblicato in Gazzetta non detta le regole per l’estate 2021, che saranno oggetto di un successivo provvedimento ad hoc. Tuttavia, nei giorni scorsi, sono trapelate le prime anticipazioni sulle regole in spiaggia per il 2021. Secondo il presidente del Sindacato italiano balneari Fipe-Confcommercio, Antonio Capacchione, i protocolli di sicurezza in vigore lo scorso anno hanno funzionato e possono essere considerati “molto efficaci”, e il ministro al Turismo Massimo Garavaglia è di analogo parere.

Le misure in spiaggia e al mare potrebbero essere le seguenti:

Ombrelloni

Le file degli ombrelloni dovranno avere una distanza di almeno 5 metri tra loro, mentre quella tra gli ombrelloni delle stesse fila dovrà essere di quattro metri e mezzo.

Sdraio e lettini

Sdraio e lettini dovranno essere distanti almeno due metri a meno che non si tratti di persone dello stesso nucleo familiare o conviventi, per i quali sono previste delle deroghe.

Distanziamento

Il distanziamento sociale dovrà essere mantenuto anche nelle docce a meno che non siano presente delle barriere separatrici tra le postazioni. Gli stabilimenti balneari dovranno munirsi di percorsi di entrata e uscita differenziati.

Prenotazione

Sarà consigliabile la prenotazione, suddivisa in fasce orarie, al fine di poter garantire un accesso contingentato delle persone. Raccomandato, inoltre, l’utilizzo di pagamenti digitali e contactless.

“Zona blu” in arrivo?

Non è da escludere l’ipotesi di una “zona blu”, ossia delle porzioni di mare e spiaggia in cui saranno attuati protocolli innovativi per permettere alle persone di trascorrere le vacanze in relax e con sicurezza. È questa la proposta di Alessandro Berton, presidente di Unionmare Veneto e titolare dello stabilimento Cavallino-Treporti vicino Jesolo:

“Dobbiamo pensare al futuro: l’obiettivo è trasformare tutta la costa veneta in una ’blu zone’, arrivando a certificare protocolli di sicurezza, sanificazione e sostenibilità in grado di ottenere in breve tempo il marchio europeo Ecolabel. È una sfida importante che dobbiamo vincere per lanciare un messaggio anche al turismo tedesco di prossimità, per noi importantissimo”.

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