Servizio volontario europeo: retribuzione, come funziona e dove andare

Chiara Esposito

20 Novembre 2021 - 18:55

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SVE: un’opportunità formativa benefica destinata ai giovani. Tutto quel che c’è da sapere se vuoi partecipare al programma di servizio volontario europeo.

Servizio volontario europeo: retribuzione, come funziona e dove andare

Non molti sono a conoscenza del programma di Servizio Volontario Europeo (SVE). Questo progetto di mobilità dell’asse Gioventù, inserito nel programma europeo ERASMUS+, è però una grande opportunità di crescita per i ragazzi e le ragazze tra i 17 e i 30 anni, sotto molteplici punti di vista.

L’ideazione del progetto formativo a sfondo benefico nasce proprio con l’intento di avvicinare i giovani a temi sensibili e introdurli, attraverso un percorso mirato e guidato, verso attività che vadano a beneficio delle comunità che li ospitano.

Partecipare è piuttosto semplice mentre la durata della permanenza e le mete sono variabili. Abbiamo raccolto per voi tutte le informazioni più importanti da conoscere per valutare un’eventuale candidatura agli uffici amministrativi.

Cos’è lo SVE? Cosa aspettarsi dal progetto

I giovani che aderiscono al Servizio Volontario Europeo hanno l’opportunità di esprimere il loro impegno personale attraverso il servizio volontario non retribuito, a tempo pieno, della durata di massimo 12 mesi. La destinazione del loro viaggio è compresa in una rosa variabile di paesi all’interno o all’esterno dell’UE.

L’attività in sé sarà poi svolta in diversi settori: cultura, gioventù, assistenza sociale, patrimonio culturale, arte, protezione civile, ambiente, cooperazione allo sviluppo, ICT e media, ecc. Ogni progetto e ogni paese in base alle necessità impronta un differente piano organizzativo.

Dove si può andare?

La registrazione è aperta a ragazzi e ragazze tra i 17 e i 30 anni legalmente residenti in un Paese del Programma o in un Paese Partner.

  • Paesi aderenti al Programma: 28 Stati Membri UE e paesi aderenti al programma extra UE (Ex Repubblica iugoslava di Macedonia, Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Turchia);
  • Paese partner confinante con l’UE: Albania, Bosnia Erzegovina, Kosovo, Montenegro, Serbia;
  • Paesi del partenariato orientale: Armenia, Azerbaijan, Bielorussia, Georgia, Moldavia, territori dell’Ucraina riconosciuti dal diritto internazionale.
  • Paesi del Mediterraneo meridionale: Algeria, Egitto, Israele, Giordania, Libano, Libia, Marocco, Palestina, Siria, Tunisia;
  • Altro: territori della Russia riconosciuti dal diritto internazionale.

SVE: progetto retribuito?

Trattandosi di un’attività di volontariato non è contemplata una retribuzione per il proprio lavoro. L’attività di SVE infatti non si configura come un lavoro occasionale, non strutturato o part-time né come un tirocinio in azienda.

Si parla piuttosto di lavoro quotidiano nelle organizzazioni benefiche che ospitano i volontari. L’impiego può essere di 2 tipi:

  • Individuale quando coinvolge un solo volontario;
  • Di gruppo quando coinvolge gruppi di volontari (il massimo di partecipanti è fissato a 30 per l’intero progetto).

Scegliere di partecipare è quindi un atto libero del singolo che intende impegnarsi in una causa non a scopo di lucro. A livello di costi e spese possiamo dire che al volontario sarà garantita:

  • assistenza a livello personale tramite un mentore;
  • momento di formazione iniziale, intermedia e finale;
  • apprendimento della lingua;
  • rimborso di parte delle spese di viaggio;
  • vitto e alloggio;
  • trasporto locale;
  • Youth Pass (uno strumento volto ad aiutare i partecipanti a diventare più consapevoli del proprio processo di apprendimento).

Requisiti di partecipazione

Oltre all’età e alla residenza non ci sono grandi limitazioni.

Il servizio volontario europeo è aperto a tutti i giovani, inclusi quelli con minori opportunità poiché, come si legge nello statuto dell’ente, «i volontari devono essere selezionati in modo imparziale, trasparente e obiettivo, indipendentemente dal loro gruppo etnico, dalla religione, orientamento sessuale, opinione politica».

Non sono quindi richieste qualifiche, livello di istruzione, esperienze specifiche o conoscenze linguistiche precedenti. Ci si forma in loco, è parte fondante dell’esperienza.

L’unica nota da segnalare è l’unicità dell’adesione: un volontario può partecipare ad un unico progetto SVE. I volontari che hanno svolto un servizio di durata inferiore ai 2 mesi sono l’unica eccezione. L’esperienza complessiva però, anche accumulando diversi progetti, non deve superare l’anno totale di attività all’estero.

Se il pacchetto vi sembra comprato vi basterà contattare un ente di invio accreditato accedendo al dababase del Servizio Volontario Europeo e visualizzando i suoi progetti annuali con tutte le specifiche.

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