Dalla Serie A alla Serie C, quali squadre rischiano di non iscriversi o la retrocessione?

Situazioni diverse ma possibili destini comuni: ecco le squadre dalla Serie A alla Serie C che potrebbero non iscriversi oppure vedersi retrocedere d’ufficio.

Dalla Serie A alla Serie C, quali squadre rischiano di non iscriversi o la retrocessione?

Come ogni estate i mesi di giugno e luglio saranno di passione per diversi club professionisti del calcio nostrano. Quest’anno però oltre ai problemi finanziari dei vari club stanno subentrando anche altre vicende che potrebbero sconvolgere la composizione dei prossimi campionati.

Dalla Serie A alla Serie B senza contare l’immancabile (purtroppo) Serie C sono tante le squadre che stanno vivendo momenti concitati. Oltre al Milan escluso dalle Coppe ma non a rischio iscrizione, vediamo allora quali sono tutti gli altri club traballanti.

Le scadenze da rispettare

Archiviata l’ultima stagione tutti i club ora sono impegnati nel disbrigo delle pratiche relative all’iscrizione ai campionati. In Serie A come detto il Milan nonostante il caos societario non è a rischio, mentre altre società hanno però delle problematiche che vedremo in seguito nel dettaglio.

In Serie B entro il 30 giugno 2018 tutte le società aventi diritto a partecipare al prossimo campionato hanno dovuto presentare la documentazione necessaria alla iscrizione, allegando anche una fidejussione da 800.000 euro.

In Serie C le tempistiche sono le medesime della cadetteria ma varia l’importo della fidejussione da dover presentare. Per la terza serie infatti i club dovranno dare garanzie pari a 350.000 euro, mentre la tassa di iscrizione è di 60.000 euro.

Discorso a parte invece per le seconde squadre dei club di Serie A che vorranno presentare domanda di partecipazione alla prossima Serie C. In quel caso, per loro la tassa di iscrizione sarà di 1,2 milioni.

Oltre alle fidejussioni i club nella documentazione per l’iscrizione dovranno dimostrare di essere in regola con i pagamenti passati e con lo stadio dove disputare le partite.

Per chi ha ricevuto una bocciatura da parte della Covisoc, c’è stato tempo fino al 6 luglio per sanare le inadempienze. Il 12 luglio l’organismo ha espresso il suo parere e le squadre escluse hanno potuto fare ricorso fino a lunedì 16 luglio

La decisione finale sui vari ricorsi verrà infine presa dalla Figc nella giornata di venerdì 20 luglio. Chi dovesse essere escluso, come ultima chance potrebbe però sempre appellarsi al Collegio di Garanzia del Coni che nel caso si andrà a esprimere giovedì 26 luglio.

Vediamo allora caso per caso quali sono le situazioni a rischio.

Serie A

Parma

Dopo il fallimento del 2015 il Parma è ripartito dalla quarta serie. Grazie a tre promozioni di fila i ducali sono ora tornati a tempo di record in Serie A, ma il rocambolesco secondo posto ottenuto nello scorso campionato potrebbe essere messo in discussione.

Lo scorso 20 giugno infatti il Parma è stato deferito per dei messaggi mandati da due propri calciatori (Calaiò e Ceravolo) ad alcuni giocatori dello Spezia prima dell’ultima partita dello scorso campionato. Se dovesse essere dimostrato che si è trattato di un tentativo di illecito, il club per la responsabilità oggettiva potrebbe subire una penalizzazione che gli negherebbe così la promozione.

Visti i tempi stretti la speranza è che si possa arrivare a una sentenza definitiva, quindi ottemperando a entrambi i gradi previsti in ambito federale, entro e non oltre la data del 20 luglio. In caso di una condanna dei gialloblù, a essere promosso potrebbe essere il Palermo.

Chievo

Di recente anche il Chievo è stato oggetto di un deferimento che ha interessato diversi dirigenti tra cui pure il presidente Luca Campedelli. Sotto accusa ci sarebbero alcune presunte plusvalenze fittizie effettuate tra i clivensi e il Cesena, anch’esso deferito ma alle prese anche con ben altri problemi come vedremo, per un totale di circa 23 milioni.

Anche in questo caso se venisse dimostrata la responsabilità oggettiva del Chievo ci potrebbero essere delle conseguenze molto dure. Trattandosi di un illecito amministrativo, il club potrebbe essere punito con una penalizzazione o una retrocessione d’ufficio. In questo caso a sperare in un ripescaggio sarebbe il Crotone.

Serie B

Bari

A Bari c’è stata un’autentica corsa contro il tempo per presentare in tempo tutta la domanda di iscrizione in maniera completa. Il presidente Giancaspro ha pagato tutti gli stipendi arretrati, ma rimanevano interrogativi sui relativi contributi Inps e le ritenute Irpef.

I biancorossi così sono stati esclusi dalla Covisoc e servivano 4,6 milioni per potersi iscrivere. Giancaspro ne aveva versati 1,5 milioni tenendosi il 30% delle quote e mettendo in vendita il restante 70%.

Con l’ex arbitro Paparesta che si è sfilato, il Bari aveva tempo fino alle 18 di lunedì 16 luglio per trovare qualcuno pronto a rilevare il 70% delle quote versando 3 milioni. Saltata anche la trattativa per il passaggio a Radrizzani i pugliesi alla fine non ce l’hanno fatta e il ricorso non è stato presentato.

Foggia

Il Foggia è stato deferito per responsabilità diretta e oggettiva per illecito amministrativo, sia la società che 37 persone tra dirigenti, staff e calciatori, a causa di alcune presunte irregolarità che sarebbero state commesse nelle stagioni 2015/2016 e 2016/2017.

Per l’accusa durante le due stagioni nel mirino sarebbero stati effettuati dei pagamenti in nero.La Procura Federale ha chiesto la retrocessione in Serie C per il Foggia, ma il Tribunale Nazionale Federale alla fine ha tenuto il club in Serie B penalizzandolo per di 15 punti che saranno scontati nel prossimo campionato.

Cesena

Anche se il presidente Giorgio Lugaresi si era detto pronto a lottare fino all’ultimo, non ci sono più chance per il Cesena. Per prima cosa sui romagnoli pesava la richiesta di fallimento da parte della Procura della Repubblica di Forlì in quanto i debiti supererebbero il patrimonio netto.

Oltre all’Agenzia delle Entrate che ha rifiutato tutti i piani di rientro dei debiti (da 32 a 20 milioni), come detto prima c’era poi anche la storia del deferimento per le plusvalenze con il Chievo.

La Covisoc di conseguenza ha espresso parere negativo e il Cesena ha deciso di non presentare ricorso: con ogni probabilità i romagnoli ripartiranno dalla Serie D

Avellino

Anche l’Avellino è tra le squadre di Serie B a essere state stoppate dalla Covisoc. Gli irspini infatti non hanno portato a termine la ricapitalizzazione e anche loro avranno tempo fino a lunedì 16 luglio.

Furibondo il presidente biancoverde Taccone che alla fine ha presentato una nuova fidejussione: per l’Avellino comunque a prescindere ci saranno almeno due punti di penalità da scontare nel prossimo campionato.

Bari e Cesena quindi non si sono iscritte al prossimo campionato. A sperare nel ripescaggio adesso ci sono la Ternana in primis e poi anche il Siena e l’Entella.

Serie C

Bassano

Chi di sicuro non prenderà parte al prossimo campionato di Serie C è il Bassano, con l’ex patron Renzo Rosso che ha rilevato il Vicenza. I giallorossi quindi rimasti senza proprietà dovranno ripartire dalla Prima Categoria.

Reggiana

Game over a Reggio Emilia, dove il presidente americano Mike Piazza da tempo aveva deciso di non voler proseguire la sua avventura alla guida della società.

La domanda di iscrizione è stata presentata, pagata la tassa da 30.000 euro ma non la fidejussione con la Covisoc che così ha bocciato i granata. Non presentando però ricorso, la Reggiana si è quindi esclusa dal prossimo campionato.

Cuneo

Domanda di iscrizione presentata ma senza la necessaria fidejussione. Al vertice del Cuneo è appena avvenuto un passaggio di consegne, con la nuova proprietà che ora quindi ha avuto una settimana di tempo per versare il dovuto.

Anche qui però la Covisoc ha espresso espresso parere negativo ma la nuova società ha presentato ricorso sistemando quanto dovuto. Non rimane quindi che attendere la decisione della Figc.

Juve Stabia

Definito nelle ultime ore il passaggio di società tra l’attuale presidente Francesco Manniello e Felice Ciccone. La Juve Stabia in precedenza aveva presentato la domanda di iscrizione ma senza la fidejussione necessaria, con la situzione che ora dovrebbe essersi risolta.

Mestre

In un primo momento il presidente Stefano Serena aveva presentato la domanda di iscrizione, in attesa di vendere la società. I compratori però si sarebbero turati indietro vista la mancanza di adeguate strutture, con il patron che così ha annunciato che la squadra ripartirà dall’Eccellenza.

Fidelis Andria

Parere negativo anche qui da parte della Covisoc e situazione disperata vista l’elevata massa debitoria. Alla fine il ricorso non è stato presentato, con la Fidelis che così potrebbe ripartire dalla Serie D.

Lucchese

Situazione caotica anche in casa Lucchese. Pagata la tassa di iscrizione e versata la fidejussione, mancavano però ancora gli stipendi arretrati e la ricapitalizzazione. La Covisoc ha escluso i rossoneri ma nelle ultime ore tutti i pagamenti sarebbero stati effettuati con tanto di ricorso inoltrato.

Bassano, Reggiana, Mestre e Fidelis Andria quindi non si sono iscritte al campionato, mentre al vaglio è la situazione di Cuneo e Lucchese: se il loro ricorso è completo, le due squadre ci saranno.

Chi spera nel ripescaggio?

La prossima Serie C tornerà al format originale delle 60 squadre. Al momento ci saranno cinque o sei caselle da dover riempire con i ripescaggi, con il numero che varierà in base a quanti ripescaggi verranno fatti in Serie B.

In seguito alla recente delibera della Federazione, il primo slot libero sarà riservato alle seconde squadre della Serie A, poi toccherà a una retrocessa dalla Serie C (solo il Prato può fare domanda) e poi a una ripescata dalla Serie D.

Come detto per quanto riguarda le seconde squadre i club interessati dovranno presentare una fidejussione di 1,2 milioni. Gli altri club invece oltre alla tassa e alla fidejussione ordinaria dovranno presentare una seconda fidejussione a fondo perduto di 300.000 euro.

Questa è la graduatoria per i club di Serie A che vorranno iscrivere una propria seconda squadra in Serie C.

  • Inter
  • Juventus
  • Milan
  • Roma
  • Atalanta
  • Fiorentina

Questa invece è la graduatoria relativa ai ripescaggi dalla Serie D.

  • Cavese
  • Como
  • Matelica
  • Albalonga
  • Arzichiampo
  • Imolese
  • Pergolettese
  • Igea Virtus

In base ai criteri della Federcalcio, questa è la graduatoria ufficiale per i ripescaggi in Serie C a patto che ogni squadra avente diritto poi faccia domanda.

  1. Inter squadra B
  2. Prato
  3. Cavese
  4. Juventus squadra B
  5. Como
  6. Milan squadra B
  7. Matelica
  8. Roma squadra B
  9. Albalonga
  10. Atalanta squadra B

Al momento però i club di Serie A starebbero frenando di molto in merito all’immediata partecipazione delle loro seconde squadre (solo Juve e Milan sembrerebbero intenzionate a partire da subito), visto che ci sarebbe da affrontare anche il tema stadio dove disputare gli incontri.

Prato, Cavese, Juventus B, Como, Milan B e nel caso si parla dell’Imolese sperano nel ripescaggio. Se non ci sarà nessuna squadra B, anche nella prossima stagione sarà molto difficile a riempire tutti e 60 i posti della Serie C.

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