Scudetto, Coppe e retrocessioni: cosa succede se la Serie A non riprende?

Dopo l’ultimo DPCM e le parole del ministro Spadafora per la Serie A una ripresa adesso è molto più complicata: cosa succederebbe per lo Scudetto, i posti nelle Coppe e le retrocessioni in caso di uno stop definitivo?

Per la Serie A potrebbe non esserci una Fase 2. L’ultimo DPCM firmato da Palazzo Chigi infatti prevede la possibilità di tornare ad allenarsi per gli sport di squadra soltanto dal 18 maggio, con il campionato che così potrebbe riprendere non prima di metà giugno.

Considerando la deadline del 2 agosto imposta dalla Uefa per il termine dei campionati, la Serie A sarebbe chiamata a un autentico tour de force in piena estate per completare i rimanenti tredici turni senza considerare le difficoltà per gli spostamenti in questo momento.

In più il protocollo sanitario presentato dalla Figc è stato giudicato insufficiente al momento dal ministro allo Sport Vincenzo Spadafora, con il presidente Gabriele Gravina che subito adesso si è messo a lavoro per integrare il dossier.

Ci sono poi tutte le perplessità legate ai tamponi e test sierologici, al numero delle persone comunque coinvolte negli allenamenti e le partite che per il governo sarebbe eccessivo e soprattutto al fatto che, in caso di un solo nuovo caso di positività al coronavirus, ci sarebbe un nuovo stop.

Sommando tutte queste problematiche, al momento la stima del 50% di possibilità per la Serie A di ripartire appare essere molto ottimistica, considerando che diversi presidenti non hanno molta voglia di portare a termine questa agognata stagione.

Serie A: le ipotesi in caso di stop

L’Uefa nella sua ultima riunione è stata molto chiara: al termine della stagione si aspetta dalle Federazioni una classifica, che tenga conto dei meriti sportivi acquisiti sul campo, per stilare l’elenco delle squadre che prenderanno parte alle Coppe.

Anche in caso di uno stop definitivo alla Serie A, la Figc dovrà comunque determinare una classifica, pensa l’esclusione delle italiane dall’Europa, anche se appare scontato che lo Scudetto non sarà assegnato.

Farebbe così fede la classifica dell’ultimo turno completato. In Champions League di conseguenza andrebbero le attuali prime quattro: Juventus, Lazio, Inter e Atalanta.

Per l’Europa League invece con ogni probabilità si assegnerebbero solo due posti, Roma e Napoli, visto che la Coppa Italia si fermerebbe alle semifinali. In alternativa per il terzo posto riservato all’Italia sarebbe un ballottaggio tra Milan e Verona.

Difficile ipotizzare che ci siano delle retrocessioni, anche solo delle ultime due ovvero Brescia e SPAL, con la prospettiva più probabile che è quella di una Serie A a 22 squadre vista la promozione di Benevento e Crotone dalla cadetteria.

Ci potrebbe essere però una sorta di compromesso per tornare a giocare. Grazie al via libera della Uefa, sarebbe possibile effettuare dei playoff e dei playout che consentirebbero di dare un finale al campionato in un tempo minore.

Difficile però che questa proposta venga accettata dai club, scettici a giocarsi un campionato in una manciata di partite. Senza un passo indietro del governo per autorizzare gli allenamenti prima del 18 maggio, il sentore è che a queste condizioni sarà molto arduo riprendere a giocare.

Argomenti:

Calcio Serie A Fase 2

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