Il pacchetto Buona Scuola del Governo eliminerà buona parte delle graduatorie dei precari. Nel prossimo triennio un concorso e assunzioni per inquadrare altre 50 mila posizioni
Via le graduatorie ad esaurimento, ed in parte anche quelle d’istituto: il Governo è pronto a lanciare una manovra massiva di assunzione per 130 mila insegnanti precari della scuola.
Ma non solo, si punta anche all’’introduzione di una vera e propria carriera degli insegnanti, con le valutazioni e i premi di carriera che dipenderanno dai singoli istituti.
Passano i giorni, e il pacchetto «Buona Scuola» viene ad assumere caratteri sempre meglio definiti.
Istruzione, Renzi: arriva la riforma della scuola
Un passaggio preliminare in vista del varo di un decreto con le misure urgenti, e un Ddl delega con la riforma complessiva, che agenda del Governo alla mano, arriveranno sul tavolo il prossimo venerdì 27 febbraio.
I lavori sul documento vedono la stretta collaborazione tra i tecnici del Miur, del Mef e di palazzo Chigi.
A beneficiare della stabilizzazione dovrebbero essere tra i 120 e i 130mila docenti, in grande maggioranza (100 - 110mila) arriveranno dalle famose “Gae”, le graduatorie a esaurimento.
Ma lo svuotamento non sarà totale, dipenderà dal fabbisogno delle scuole, e dall’entità delle risorse stanziate dalla stabilità (1 miliardo nel 2015 e 3 miliardi a partire dal 2016).
La parte residua degli inquadramenti per i docenti arriverà dalle graduatorie di istituto, dando precedenza agli insegnanti che hanno accumulato 36 mesi di contratti a termine negli ultimi cinque anni.
Via via, seguiranno tutti gli altri, per un contingente stimato entro le 30mila unità. Ciò vorrà dire che i supplenti non usciranno di scena, gli altri docenti delle graduatorie di istituto potranno infatti ottenere un incarico a tempo determinato fino al termine delle lezioni, elemento che rappresenterà titolo preferenziale per iscriversi al «concorsone» che nel triennio a seguire punta a inserire fino a 50mila nuove posizioni nella scuola.
Nei calcoli delle necessità di personale, fondamentale sarà il nuovo criterio di valutazione che entrerà in funzione a settembre.
Dirigenti scolastici e Collegio docenti stileranno un fabbisogno di organico funzionale, scuola per scuola, con una media di nuovi ingressi che dovrebbe attestarsi fino a 6 insegnanti in più nelle scuole primarie, e in 2 per quelle secondarie.
Numeri in crescita che andranno di pari passo con il rafforzarsi dei piani didattici su determinate materie - musica, inglese, educazione fisica alle elementari, storia dell’arte nei licei e in alcuni indirizzi degli istituti tecnici – sia per offrire una risposta più adeguata agli abbandoni scolastici.
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