Stipendi supplenti: importanti novità a partire dall’a.s. 2016/2017

Simone Micocci

1 Settembre 2016 - 09:42

Scuola, ultime notizie: a partire dal prossimo anno verrà introdotta un’importante forma di tutela per gli insegnanti precari. Ecco di cosa si tratta.

Stipendi supplenti: importanti novità a partire dall’a.s. 2016/2017

Stipendi insegnanti: a partire dall’anno scolastico 2016/2017 verranno introdotte delle novità importanti per i supplenti.

Anche quest’anno nelle scuole italiane insegneranno molti supplenti, poiché secondo le ultime stime saranno più di 100mila i docenti assunti con contratto a tempo determinato. Tuttavia c’è una buona notizia per tutti gli insegnanti che neppure quest’anno sono riusciti ad ottenere una cattedra: gli stipendi d’ora in poi dovranno essere pagati entro un massimo di 30 giorni dalla fine del mese in cui si è svolto il servizio.

Questa nuova forma di tutela dovrebbe risolvere il problema del pagamento degli stipendi dei supplenti, poiché in più di un’occasione è capitato che questi abbiano dovuto aspettare molti mesi prima di ricevere il compenso dovuto.

La conferma è arrivata dal Ministro dell’Istruzione Stefania Giannini, che nei giorni scorsi ha firmato, di concerto con il Ministro dell’Economia, il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che introduce questa importante novità. A tal proposito, il Ministro dell’Istruzione ha dichiarato:

“Finalmente diamo sicurezze sui pagamenti ai docenti e un sistema di regole definito alle scuole. Si tratta di una vera e propria svolta che eviterà che si ripeta di nuovo quanto accaduto troppe volte in passato. E cioè che chi lavora con contratti a termine nelle nostre scuole, solo perché supplente, riceva con ritardo quanto gli è dovuto.”

Cosa cambierà d’ora in poi? Gli insegnanti supplenti avranno realmente la garanzia di essere pagati entro lo scadere dei 30 giorni? Facciamo chiarezza sulla questione.

Stipendi supplenti: cosa cambia dall’a.s. 2016/2017

Prima dell’approvazione del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri non esisteva alcune norma riguardante la definizione di un limite entro il quale un docente supplente doveva essere pagato per la propria prestazione. Nell’a.s. 2016/2017, invece, verrà introdotto l’obbligo per cui lo stipendio dovrà essere pagato al massimo entro lo scadere del 30° giorno dalla fine del mese in cui si è svolto il servizio.

In pratica, consideriamo che un insegnante abbia svolto 20 giorni di supplenza nel mese di novembre. In tal caso, il pagamento della prestazione dovrà avvenire entro la fine dell’anno. Non ci dovrebbero essere problemi nella messa in atto di questo nuovo sistema, ma comunque le procedure verranno monitorate costantemente dal MIUR.

Leggi anche - Calendario scolastico 2016/2017: festività, ponti, inizio e fine della scuola.

Stipendi supplenti: mai più ritardi

La speranza è che con l’introduzione di questa novità gli insegnanti precari avranno perlomeno la sicurezza di ricevere lo stipendio in tempi “normali”. Negli anni passati, infatti, troppo spesso abbiamo ascoltato delle storie di supplenti che non ricevevano la stipendio da più di sei mesi. A volte gli stipendi di settembre venivano pagati dopo gennaio e tra il MIUR e il MEF c’era un continuo rimbalzo di responsabilità. Tra le varie questioni irrisolte quindi, almeno questa sembra aver trovato una soluzione. E il sottosegretario all’Istruzione, Davide Faraone, ha approfittato dell’occasione per ribadire che il MIUR non fa alcuna distinzione tra insegnanti di “serie A e serie B”:

“Ancora una volta, stiamo dando alle scuole un segnale di riconoscimento dell’importanza della professionalità di ogni insegnante”.

Certo, si tratta solamente di una tappa di un lungo cammino durante il quale il MIUR dovrà affrontare diversi e delicati problemi. Ma almeno questa volta bisogna riconoscere che gli interessi di alcune tipologie di docenti sono state tutelate.

Argomenti

# Scuola