Scuola, novità: arriva la pagella per i presidi

Simone Micocci

11 Maggio 2016 - 11:50

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Scuola, dopo le pagelle dei docenti il MIUR introduce quelle per i dirigenti scolastici. I presidi meritevoli riceveranno un aumento di stipendio, ma chi valuterà il loro operato?

Scuola: dopo le pagelle per i docenti arrivano quelle per i presidi.

Ormai in tutte le scuola d’Italia si è insediato un Comitato di valutazione a cui è stato affidato un doppio compito: verificare il percorso dell’anno di prova per i nuovi assunti di ruolo e individuare i criteri con cui il preside dovrà assegnare il bonus docenti agli insegnanti più meritevoli.

Tuttavia, stando alle ultime anticipazioni che arrivano sul fronte scuola, sembra che anche per i presidi sia arrivato il momento della tanto temuta “pagella di fine anno”. Infatti, il Consiglio superiore della pubblica istruzione sta esaminando una nuova normativa del MIUR che introdurrà premi e valutazioni per i presidi delle scuole italiane.

Se questa normativa venisse approvata verrebbe rivoluzionato l’intero impianto scolastico. Infatti, anche il tanto discusso ruolo del “preside sceriffo” introdotto dalla Buona Scuola sarebbe oggetto di valutazione. Nel dettaglio, tutti i dirigenti scolastici considerati meritevoli riceveranno un bonus premiale pari al 15% di incentivi economici medi, mentre chi non è ritenuto all’altezza resterà a bocca asciutta.

Alla notizia di questa nuova normativa i sindacati sono tornati sul piede di guerra, poiché così come accade per i docenti, anche il bonus premiale per il dirigente non è soggetto a contrattazione. Tra il MIUR e i sindacati quindi continua la bufera e il clima in vista dello sciopero generale del 20 maggio continua ad essere rovente.

Scuola: in arrivo la pagella per i presidi?

A partire dall’anno scolastico 2016-2017, l’operato dei presidi sarà oggetto di valutazione. Lo ha deciso il MIUR attraverso una nuova normativa che adesso è al vaglio del Consiglio superiore della pubblica istruzione.

Chi valuterà il rendimento scolastico del dirigente? La valutazione verrà fatta da una commissione esterna, formata da ispettori ministeriali. Questi dopo aver analizzato l’operato del preside gli affideranno una valutazione a scelta tra: eccellente, molto buono, buono e mancato raggiungimento degli obiettivi.

A seconda della valutazione il dirigente scolastico riceverà un incentivo sullo stipendio: per i primi tre giudizi il premio varia da un massimo del 30% a un minimo del 5% di retribuzione in più, mentre chi non ha raggiunto gli obiettivi non avrà nessun incentivo.

Secondo le previsioni del MIUR, la prima pagella dei dirigenti arriverà con la fine dell’anno scolastico 2016/2017, quindi le valutazioni dovrebbero cominciare già a settembre. I criteri con cui verranno valutati i presidi saranno stabiliti in seguito dal Ministero, dagli USR e da un documento interno alle scuole di autovalutazione.

Pagelle per i presidi: le opinioni

Nel corso di un’intervista rilasciata al Leggo, Giorgio Rembado, presidente dell’associazione nazionale dei presidi, ha espresso una propria opinione sull’introduzione delle pagelle per i dirigenti.

Il presidente di ANP in linea di massima è d’accordo con quanto deciso dal MIUR, ma ha sottolineato che “occorre differenziare la valutazione del raggiungimento degli obiettivi della valutazione dei risultati dell’intera istituzione”. Infatti, secondo Rembado, non sarebbe corretto valutare i presidi su quei fattori per cui non hanno gli strumenti necessari per intervenire. Ad esempio, “il dirigente non può essere valutato sul rendimento scolastico degli alunni”, poiché si tratta di un aspetto che dipende soprattutto da funzioni esterne alla propria azione dirigenziale.

Rembado si è soffermato anche sulla valutazione dei docenti, dichiarando che al momento questa procedura stenta a decollare a causa sia dell’opposizione di alcuni “sia per la mancata organizzazione”.

Pagelle presidi e docenti: le proteste dei sindacati

Continuano le polemiche dei sindacati contrari all’introduzione della pagella docenti e del bonus premiale. Infatti, come spiegato da Pier Paolo Begni di Cgil “prima di sapere chi ha fatto bene a scuola, occorrerebbe sapere che scuola si vuole”. Per questo motivo la Cgil è tra i principali promotori della raccolta firme contro molte parti della legge 107, la cosiddetta Buona Scuola. Anche Mario Soldato dello Snals è contrario al bonus premiale dei docenti, poiché secondo lui sono stati tolti dei soldi ai contratti per introdurre delle regalie senza senso. Entrambi sono contrari al fatto che sarà il preside dell’istituto a decidere a chi assegnare la somma, in quanto quando si tratta di remunerazione è necessario aprire una trattativa, almeno con le RSU.

Questo, ma non solo, sarà uno dei temi che rientrerà nello sciopero sindacale del 20 maggio 2016 a cui aderiranno non solo i dirigenti scolastici e gli insegnanti, ma anche il personale amministrativo e i bidelli.

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