Sciopero giudici di pace: ecco perché. Processi a rischio?

Sciopero dei giudici di pace: per tutta la settimana i giudici di pace scioperano contro la riforma della magistratura onoraria. Ecco i motivi della protesta.

E’ iniziato lunedì 6 giugno e durerà tutta settimana lo sciopero dei giudici di pace di tutta Italia. Per l’intera settimana saranno a rischio circa 150.000 processi civili e penali pendenti davanti ai giudici di pace.

Sciopero dei giudici di pace: quali sono i motivi della protesta?

Come hanno reso noto in un comunicato diramato dall’Unione Nazionale Giudici di Pace e dall’Associazione Nazionale Giudici di Pace, i motivi della protesta risiedono nella contrarietà dei giudici di pace alla riforma della magistratura onoraria voluta dal Ministro Orlando.

Secondo i giudici di pace infatti si tratterebbe di una riforma incostituzione perché

«viola tutte le direttive comunitarie sul lavoro, non riconoscendo ai giudici di pace le tutele della maternità e della salute, il diritto alla pensione, il diritto alle ferie e ad una retribuzione decorosa, la continuità del servizio sino all’età pensionabile».

Giudici di pace: cosa prevede la riforma?

La riforma predisposta dal Ministro della Giustizia Orlando in forza della delega ricevuta dal Parlamento prevede proprio la riforma organica della magistratura onoraria.

La Legge n.57/2016, pubblicata in Gazzetta Ufficiale 29 aprile 2016 n.99, contiene la delega al Governo, che dovrà essere attuata entro un anno, per realizzare il riassetto complessivo dell’ordinamento dei magistrati onorari con un ampliamento significativo delle competenze civili e penali.

In particolare ecco alcune tra le novità più rilevanti:

  • verrà istituita un’unica figura di giudice onorario inserito in un unico ufficio;
  • verranno disciplinati i requisiti e le modalità di accesso alla magistratura onoraria, il procedimento di nomina ed il tirocinio;
  • verrà disciplinato il procedimento di conferma del magistrato onorario e la durata massima dell’incarico;
  • verrà riordinata la disciplina in materia di formazione professionale;
  • verranno ampliate le competenze dell’ufficio del giudice di pace nel settore penale e nel settore civile.

Da parte dei giudici di pace i contenuti della riforma sono stati accolti con insoddisfazione. Tra le novità più rilevanti infatti c’è anche il prepensionamento di circa 200 giudici di pace.

Come ha dichiarato il Segretario dell’Unione Nazionale Giudici di Pace Alberto Rossi, questa decisione del Governo rappresenta un eccesso di delega rispetto quanto indicato dal Parlamento:

Essere mandati a casa tramite comunicazioni ricevute dai Presidenti di Tribunale mentre stavano tenendo udienza. Parlare, poi, di prepensionamento, per magistrati che per 20 anni non si sono visti riconoscere alcuna tutela previdenziale e non hanno maturato il diritto alla pensione, è incommentabile.

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