Ieri sera Wall Street ha chiuso in rosso ed è stata seguita da Tokyo questa mattina che però ha evidenziato una performance molto negativa (-2%). Il ritorno dell’incertezza sui mercati, complice i dati macroeconomici non entusiasmanti negli USA (a proposito, oggi pomeriggio c’è il Pil americano relativo al secondo trimestre, ndr) e le preoccupazioni su un possibile default dell’Irlanda (ormai messa sotto torchio dalle agenzie di rating che “minacciano” di tagliare ancora il rating), stanno facendo riemergere vecchie paure che sul mercato delle valute si traducono quasi sempre in acquisti di yen giapponesi.
Il cambio dollaro/yen, nonostante l’intervento della Bank of Japan di una quindicina di giorni fa, sta tornando sui minimi annuali e stamattina è già andato a testare area 83,20. Anche il cambio euro/yen ha subito una forte accelerazione al ribasso non appena è tornato sulle resistenze di area 114,20. Ora sta cercando di non perdere definitivamente il supporto di 113, anche se il cambio resta molto volatile. Infine, l’euro/dollaro è riuscito a rimbalzare dal supporto di 1,3555 e, seppur ancora inserito in un forte trend rialzista, inizia ad avere una perdita di momentum (senza contare la presenza di divergenze ribassiste). La perdita di 1,3550 dovrebbe provocare un’accelerazione almeno fino a 1,35 e probabilmente fino a 1,3380.
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