Per Saudi Aramco utile a -45%: la crisi del petrolio affonda il colosso

Saudi Aramco, colosso saudita del petrolio, è stato travolto dalla crisi del settore energetico: l’utile del terzo trimestre perde il 45% rispetto al 2019.

Per Saudi Aramco utile a -45%: la crisi del petrolio affonda il colosso

Trimestrale Saudi Aramco all’insegna della crisi petrolifera: il colosso dell’oro nero vede crollare l’utile netto rispetto al terzo trimestre 2019.

La compagnia petrolifera del regno saudita, la più grande produttrice oil al mondo, è stata colpita dalla crisi da pandemia. Il prezzo del petrolio ha subito oscillazioni continui negli ultimi mesi, in balia di contagi in aumento e lockdown diffusi nel mondo.

Solo ieri, 2 novembre, le quotazioni del greggio hanno subito pesanti ribassi.

Dinanzi al tonfo della domanda di energia, causata dalle rigide restrizioni economiche e sociali imposte in primavera a livello globale, Saudi Aramco è stata travolta dal disastro nel settore energetico e ha registrato un utile in netta perdita.

Tutti i dettagli della trimestrale del colosso saudita.

La crisi del petrolio colpisce Saudi Aramco: i dati

L’utile netto di Saudi Aramco è sceso del 44,6% nel terzo trimestre del 2020 rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

Nello specifico, il dato si è attestato a 44,21 miliardi di riyal ($ 11,8 miliardi) in questo trimestre. Un risultato ben lontano dai 79,84 miliardi di riyal dello steso periodo del 2019.

Il dato è in linea con le stime degli analisti, rivelando comunque una ripresa dallo storico calo dei ricavi nel secondo trimestre 2020 che aveva visto i profitti precipitare a 24,75 miliardi di riyal.

Il colosso petrolifero del regno saudita ha evidenziato prezzi del greggio e volumi venduti più bassi, nonché margini di raffinazione e prodotti chimici deboli.

In diminuzione anche le royalties sulla produzione di petrolio e il tasso di royalty, passato dal 20% al 15%. Le vendite sono diminuite del 25% a 200 miliardi di riyal.

Saudi Aramco ha comunque mantenuto il dividendo del terzo trimestre di $ 18,75 miliardi, da pagare nel quarto trimestre.

Le prospettive del petrolio saudita

Amin Nasser, amministratore delegato Saudi Aramco, ha dichiarato che: “Abbiamo visto i primi segnali di ripresa nel terzo trimestre grazie al miglioramento dell’attività economica, nonostante i venti contrari ai mercati energetici globali”.

L’approccio aziendale resta “disciplinato e flessibile” per quanto riguarda l’allocazione del capitale, considerando la forte volatilità del mercato di riferimento.

Sebbene, infatti, i risultati suggeriscano che il peggiore impatto della pandemia di sulla domanda di energia potrebbe essere passato, Aramco deve ancora affrontare un mercato fragile.

I prezzi del petrolio sono scesi al minimo di cinque mesi questa settimana a causa delle nuove restrizioni in Europa volte ad arginare un aumento dei casi di virus.

L’OPEC e i produttori alleati stanno valutando se intraprendere ulteriori azioni per ridurre la produzione o ritardare un allentamento degli attuali freni per sostenere i prezzi del greggio.

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