Salvataggio Alitalia: nuovo rinvio è probabile?

Il salvataggio di Alitalia si chiuderà entro fine marzo, ma non si esclude un nuovo rinvio

Salvataggio Alitalia: nuovo rinvio è probabile?

La partita per il salvataggio di Alitalia si chiuderà entro fine marzo, stando a quanto dichiarato dai commissari straordinari.

Daniele Discepolo, Stefano Paleari ed Enrico Laghi sono stati ascoltati alla Camera sul Decreto Fiscale, lo stesso nel quale qualche giorno fa è stato inserito un nuovo prestito ponte da 400 milioni di euro volto a garantire la continuità operativa dell’ex compagnia di bandiera.

Le ultime notizie sul salvataggio di Alitalia hanno nuovamente portato a riflettere sulla tempistica, la stessa che ha suscitato diverse perplessità nel corso degli ultimi mesi.

Salvataggio Alitalia: le ultime notizie

Entro il 15 ottobre scorso, gli interessati (nello specifico Delta Air Lines, Ferrovie dello Stato e Atlantia) avrebbero dovuto presentare un’offerta vincolante sul vettore. Le difficoltà interne però hanno impedito il raggiungimento dell’accordo e i tempi non sono stati rispettati.

Da qui la necessità di rinviare (per l’ennesima volta) i termini di presentazione al 21 novembre prossimo. Eppure, secondo Laghi, un’ulteriore proroga non sarebbe la fine del mondo. Certo, essa dovrà essere “piccola” e funzionale al closing del salvataggio di Alitalia che, per dirla con le stesse parole di Discepolo, si sta trascinando da troppo tempo.

Al momento non è ancora chiaro chi si farà carico della ex compagnia di bandiera. La partecipazione di Delta è stata messa in discussione dalla più recente offerta di Lufthansa, la quale potrebbe mettere sul piatto 150-200 milioni di euro.

Sicuramente nelle prossime settimane le intenzioni dei pretendenti si chiariranno inevitabilmente.

I conti di Alitalia

Nel corso dell’audizione citata, i commissari hanno evidenziato l’attuale situazione economico-finanziaria della società, che ha archiviato la prima metà dell’anno con una crescita dei ricavi, i quali si sono attestati a 1,443 miliardi di euro (+3% su base annua e +7,7% rispetto al pari periodo del 2017).

La cassa di Alitalia invece si è attestata a 310 milioni di euro a settembre (un dato salito di altri 5 milioni il mese successivo), mentre i biglietti prepagati hanno toccato quota 430 milioni.

Conti a parte, il dossier dovrà essere risolto nel più breve tempo possibile visto che l’azienda sta continuando a bruciare denaro ogni giorno che passa.

LEGGI ANCHE: Quanti soldi è costata la crisi di Alitalia?

L’obiettivo dei commissari? Dichiarare chiusa la partita sul salvataggio di Alitalia entro la fine del 1° trimestre 2020, e dunque entro e non oltre il 31 marzo prossimo.

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