SPID: cos’è e come richiedere

Spid: come si richiede? Guida completa alle credenziali per l’accesso ai servizi della Pubblica Amministrazione, con tutte le istruzioni per capire cos’è l’identità digitale necessaria, dal 1° luglio 2020, per richiedere il bonus vacanze.

Cos’è lo Spid e come richiedere l’identità digitale? Le credenziali uniche per l’accesso ai servizi della PA diventano quantomai fondamentali.

Il decreto semplificazioni punta a potenziare e semplificare lo Spid, al fine di snellire le procedure mediante una spinta alla digitalizzazione.

Avere l’identità digitale è però già oggi fondamentale: basti ricordare che è una delle vie per poter richiedere il bonus vacanza, l’indennità di 600 euro e tutto l’insieme di agevolazioni introdotte negli ultimi mesi per famiglie ed imprese.

Nonostante ciò, ancora oggi sono pochi i contribuenti ad avere le credenziali Spid, ed è per questo che di seguito vogliamo soffermarci sulle modalità di richiesta.

Lo Spid è uno strumento che permette ad ogni cittadino di accedere ai servizi online della Pubblica Amministrazione, quindi controllare la posizione Inps o Inail, fare domanda per i concorsi pubblici e molto altro.

Il vantaggio dello Spid consiste nella possibilità di utilizzare un unico username e password per l’utilizzo dell’intera gamma di servizi online previsti a livello statale e locale.

Insomma, non più diverse credenziali per accedere ai portali dell’INPS, dell’Agenzia delle Entrate o del proprio Comune, ma una chiave unica d’accesso che apre le porte a tutti i servizi online della Pubblica Amministrazione.

In questo articolo vedremo nel dettaglio come richiedere le credenziali Spid, come utilizzarle e quali sono i vantaggi per il contribuente.

Cosa è lo Spid?

Siete stanchi di perdere tempo facendo la fila agli sportelli dell’INPS? Ogni volta che dovete accedere ad un servizio online della Pubblica Amministrazione non vi ricordate la password con cui siete registrati? Volete verificare il vostro 730 precompilato ma non riuscite a fare l’accesso?

Allora lo Spid è la soluzione ai vostri problemi.

Questo infatti, la cui sigla sta per Sistema Pubblico di Identità Digitale, non è altro che un’identità singola con cui potrete accedere non solo ai servizi online degli enti pubblici, ma anche a quelli degli enti privati che hanno aderito al progetto.

Lo Spid è il “passepartout” che facilita l’accesso dei cittadini ai vari servizi digitali della Pubblica Amministrazione.

Spid, per cosa si usa?

Grazie allo Spid l’accesso ad alcuni servizi pubblici è stato semplificato notevolmente.

Infatti, potete utilizzare la vostra identità digitale per gestire alcuni servizi dell’Inps, come ad esempio la richiesta degli assegni familiari.

Ce ne sono molti altri dell’Agenzia delle Entrate (come la dichiarazioni dei redditi), ma grazie allo Spid potete fare richiesta anche di prestazioni sanitarie e pagare alcune tasse pubbliche come la Tasi o il bollo auto. Senza contare che si può accedere anche ai servizi del Miur, quindi si può utilizzare lo Spid anche per iscrivere i propri figli a scuola.

Lo Spid permette persino di accedere ai servizi delle amministrazioni locali, o anche a quelli di Poste Italiane.

Per la ricerca dei servizi abilitati così da scoprire per cosa si usa lo Spid potete utilizzare il motore di ricerca dedicato, disponibile sul sito ufficiale.

Spid, come richiederlo?

Per richiedere lo Spid dovete rivolgervi ad uno dei tanti Identity Provider autorizzati. Per la richiesta è sufficiente avere:

  • un indirizzo e-mail;
  • il numero di linea mobile;
  • un documento di identità valido (Carta di identità, passaporto, patente, permesso di soggiorno);
  • la tua tessera sanitaria con il codice fiscale.

La registrazione, invece, consiste in tre differenti step:

  • inserimento dati anagrafici;
  • creazione credenziali Spid;
  • riconoscimento.

Come anticipato, si può richiedere lo Spid presso diverse società. Non ci sono differenze tra gli Spid attivabili presso i vari Identity Provider - che vedremo di seguito - e per questo spetta al cittadino a scegliere il gestore che preferisce.

Per richiederlo vi basta andare sui siti ufficiali delle aziende e cliccare sull’area specifica dello Spid. A questo punto vi viene chiesto di compilare un form con i vostri dati anagrafici come nome, cognome, codice fiscale e data di nascita. Dopo averne fatto richiesta riceverete le credenziali del vostro Spid tramite raccomandata o per email.

Nel dettaglio, per richiedere lo Spid bisogna registrarsi presso uno dei siti dei soggetti abilitati al rilascio del Pin unico per l’Identità Digitale. Ecco quali sono al momento gli otto Identity Provider presso i quali è possibile richiedere lo SPID:

  • TIM ID (2 livelli di sicurezza).

La scelta dell’Identity provider è libera; alcuni di questi consentono di ottenere le credenziali Spid gratuitamente, in altri casi è previsto invece il pagamento di una somma minima.

Nell’immagine di seguito allegata sono riassunte le condizioni previste. Per il periodo di emergenza coronavirus sono diversi i provider del servizio che consentono di ottenere le credenziali gratuitamente.

Il nostro consiglio, quindi, è di analizzare singolarmente i piani degli Identity Provider e vedere qual è il più affine alle vostre esigenze; dovete sapere, ad esempio, che ognuno prevede delle modalità di riconoscimento differenti (dal riconoscimento - a pagamento nella maggior parte dei casi - via webcam, a quello tramite Carta d’Identità Elettronica), quindi preferite quello più comodo per voi.

Tempi per ricevere lo Spid: facciamo chiarezza

Come abbiamo appena visto ci sono diverse aziende che permettono di attivare un proprio codice Spid, ma nessuna di queste è in grado di farvelo ricevere in tempi rapidi.

Solitamente bisogna aspettare circa una settimana per ricevere i dati di accesso per la propria Identità digitale. È vero infatti che si può fare la richiesta per lo Spid in 5 minuti e comodamente seduti sulla propria scrivania, come molte agenzie promettono, ma non sempre viene specificato che per ricevere il codice di accesso bisogna attendere la conclusione delle attività di verifica delle informazioni inserite.

Le attività di controllo d’altronde sono necessarie per evitare un furto di attività, e per questo richiedono diverso tempo. Bisogna interrogare le banche dati e tutte le agenzie devono farlo; ecco perché non esiste nessuno che può consegnare lo Spid immediatamente.

Ad esempio, con TIM dopo aver impiegato circa 20 minuti per fare la richiesta ci si trova davanti al seguente messaggio:

“Hai completato tutte le fasi per richiedere la tua Identità Digitale Tim id. Stiamo verificando i dati che ci hai fornito. Entro 5 gg lavorativi ti comunicheremo l’esito della richiesta”.

Per ricevere lo Spid quindi ci vogliono circa 5 giorni lavorativi; ricordatevelo prima di effettuare la registrazione a pagamento solo perché credete che in questo modo vi verrà consegnato immediatamente.

È obbligatorio?

La sottoscrizione di questo servizio non è obbligatoria. Infatti, è il cittadino a decidere se richiedere la propria Identità Digitale e come abbiamo detto è lui stesso a scegliere il gestore che preferisce.

Questo in realtà potrebbe essere un grande limite, visto che in più di un’occasione i cittadini italiani hanno dimostrato di non essere dei grandi utilizzatori dei servizi digitali (pensiamo ad esempio alla Carta d’Identità Elettronica).

È sicuro?

È stata data molta importanza alla sicurezza dei dati personali dei cittadini. Infatti, lo Spid è disponibile in tre diversi livelli di identità e ad ognuno di questi è correlato un diverso sistema di sicurezza.

Nel dettaglio, nel primo livello per l’autenticazione è sufficiente inserire il proprio ID e la password (che va cambiata ogni sei mesi), mentre nel secondo si aggiunge una password aggiuntiva (di tipo one time). Nel terzo livello, previsto solo da chi richiede lo Spid con Aruba o Poste Italiane, invece è prevista l’aggiunta di una smart card, che in alcuni casi potrebbe essere proprio la Carta d’Identità elettronica.

Inoltre, lo Spid non fornisce le credenziali del cittadino, a meno che questo non ne dia il consenso esplicito.

A queste tutele si aggiunge quella per cui i gestori delle identità dovranno gestire le informazioni personali dell’utente rispettando i criteri di sicurezza decisi da Agid.

Spid, quali sono i vantaggi?

Come anticipato, questo permette di “ridurre i tempi di attesa per l’ottenimento di servizi e informazioni”, ma anche di dare più fiducia ai cittadini nei servizi Internet.
Inoltre, grazie allo Spid si cercherà di risolvere il problema criminale del furto d’identità. A questi vantaggi si aggiungono la riduzione dei costi “derivanti dalla possibilità di recuperare spazi fisici necessari per uffici, sportelli ed archivi” e degli impatti eco-ambientali “grazie alle minori esigenze di spostamenti.”.

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