Fico e il superamento dei vitalizi: ecco quanto risparmierà lo Stato

Il Presidente della Camera ha preparato una delibera per il superamento dei vitalizi: si passa al contributivo ma gli ex parlamentari promettono battaglia.

Fico e il superamento dei vitalizi: ecco quanto risparmierà lo Stato

Dalle parole Roberto Fico vuole passare ai fatti. Come promesso al momento del suo insediamento alla guida della Camera, il Presidente è pronto a superare l’attuale sistema dei vitalizi percepiti dagli ex parlamentari.

Un punto questo che da sempre è portato avanti dal Movimento 5 Stelle, con anche Luigi Di Maio che applaude alla decisione di Roberto Fico di presentare una delibera per rivedere i tanto odiati vitalizi.

La svolta di Fico sui vitalizi

La decisione di presentare una delibera per il superamento dei vitalizi è stata data, via Twitter, dallo stesso Presidente della Camera che ha annunciato la convocazione dell’ufficio di Presidenza di Montecitorio.

La strada che si vuole seguire è come annunciato quella della delibera e non della legge: gli emendamenti potranno essere presentati entro giovedì, tra il 9 e il 13 luglio poi dovrebbe avvenire la votazione.

Se tutto dovesse filare liscio, la riforma dei vitalizi presentata da Roberto Fico entrerà in vigore nel novembre del 2018.

Sempre via Twitter, anche Luigi Di Maio ha salutato con entusiasmo la notizia della delibera sul superamento dei vitalizi, annunciando che il prossimo provvedimento sarà invece quello riguardante le pensioni d’oro.

Sono sul piede di guerra invece gli ex parlamentari, che hanno denunciato come i vitalizi siano soltanto il primo passo per mettere mano poi alle pensioni. Si dovrà vedere poi come il testo sarà accolto al Senato.

Quanto risparmierà lo Stato?

Quella riguardante i vitalizi è sempre stata una battaglia più di principio che di sostanza. Attualmente sono 2.600 gli ex deputati e senatori che percepiscono l’assegno, per una spesa complessiva che nel 2017 è stata di circa 206 milioni.

Con la proposta avanzata da Roberto Fico, l’obiettivo è quello di passare dall’attuale sistema retributivo a quello contributivo, con l’importo dei vitalizi che quindi dovrà essere ricalcolato in base ai contributi versati dai beneficiari.

Stando alla delibera, il vitalizio minimo sarà pari a 980 euro al mese e sarà percepito da chi ha svolto una sola legislatura. Per chi subirà una decurtazione superiore del 50% il minimo invece sarà di 1.470 euro al mese, mentre non verranno toccati gli assegni di chi ha svolto almeno quattro legislature.

Secondo le previsioni del Presidente della Camera, ci saranno risparmi annui per 40 milioni. La delibera secondo l’Agi invece dovrebbe portare risparmi per 36 milioni l’anno, mentre per l’Ansa la cifra sarebbe di 20 milioni: soltanto pochi assegni vedrebbero una diminuzione tra il 50% e l’80%, mentre la maggior parte verrebbero decurtati tra il 20% e il 50%.

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