Riforma pensioni, tagli alla Quota 100 nella manovra. Ecco le novità

Con l’approvazione della manovra finanziaria, prende forma concretamente la riforma delle pensioni. Ecco le ultime novità sulla Quota 100.

Riforma pensioni, tagli alla Quota 100 nella manovra. Ecco le novità

Dopo settimane di discussioni, l’approvazione della manovra finanziaria è avvenuta in nottata, permettendo di delineare con più chiarezza quelle che saranno le novità per il prossimo anno.

Soprattutto in tema di pensioni, uno dei temi più attesi dai lavoratori, prende forma ora più concretamente quella che è la manovra pensata dal Governo gialloverde.

Confermata dunque Quota 100, la misura di pensione anticipata sulla quale si erano concentrati tutti gli sforzi negli ultimi mesi, seppur con qualche taglio come richiesto dall’Europa. Sempre dal punto di vista previdenziale sono stati delineati quelli che saranno i tagli alle pensioni d’oro, come voluti proprio dal M5S.

Ecco tutte le novità in tema previdenziale emerse con l’approvazione della manovra.

Quota 100 al ribasso con la Manovra

Come accennato l’approvazione della Manovra finanziaria ha portato sì alla definizione della riforma delle pensioni, con conseguente conferma della Quota 100, misura di pensione anticipata promessa dal Governo, ma con qualche taglio.

Parlando in termini di cifre, infatti, la Quota 100 è stata alla fine rivista al ribasso come aveva richiesto proprio l’Unione Europea. A tal proposito saranno 2,7 i miliardi tagliati dalla misura messa in studio dalla Lega per modificare la Legge Fornero, che così passa a 4 e non più 6,7 miliardi di euro.

Tagli alle pensioni d’oro

Per quanto riguarda i tagli alle pensioni d’oro, invece, punto caro al M5S, nel maxiemendamento passato al Senato è stato confermato il “prelievo di solidarietà” per cinque anni e riguarderà tutti gli assegni superiori a 100mila euro. Per quanto riguarda i tagli saranno del 15% per la parte eccedente fino ai 130mila euro, del 25% per la parte che eccede dai 130 ai 200mila euro, del 30% per dai 200mila fino ai 350mila, del 35% fra i 350mila fino a 500mila e del 40% oltre i 500mila.

Rivalutazione delle pensioni

Altra novità che riguarda la riforma delle pensioni e che sta già facendo discutere è che la manovra appena approvata, oltre a portare all’introduzione della Quota 100, porterà anche a una rivalutazione delle pensioni.

Sopra i 1500 euro al mese, infatti, verrà progressivamente ridotta l’indicizzazione degli assegni.

Domenico Proietti, segretario Confederale della Uil, ha così commentato in proposito:

“Da uno studio della Uil si evince che, per una pensione lorda pari a 6 volte il minimo, la mancata ripresa dell’indicizzazione si traduce in una perdita di 167 € annui dal 2019 e per il resto della vita del pensionato”

definendo quindi tale provvedimento un

“provvedimento inaccettabile”

.

Dello stesso avviso anche Cisl e Fnp che si sono dette pronte

“a promuovere forme di mobilitazione e di lotta”.

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