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Riforma pensioni: la Ragioneria boccia il blocco degli adeguamenti alla speranza di vita

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Riforma pensioni: la Ragioneria boccia il blocco degli adeguamenti alla speranza di vita

Riforma pensioni, ultime notizie: la Ragioneria generale dello Stato boccia il blocco degli adeguamenti alle speranze di vita. Età pensionabile in aumento dal 2019?

A partire da settembre riprenderà il dibattito sulla riforma delle pensioni, con i sindacati che chiederanno al Governo risposte su diversi temi rimasti esclusi dall’ultima Legge di Stabilità.

E’ fissato già a fine mese il prossimo confronto tra le parti, durante il quale dovrà essere fatto il punto sui temi che richiedono un intervento, alla luce della ripresa del dibattito per la prossima Legge di Bilancio.

Uno dei punti sui quali i sindacati insisteranno è il blocco degli adeguamenti alla speranza di vita: in base al meccanismo della speranza di vita, infatti, a partire dal 2019 l’età pensionabile dovrebbe passare a 67 anni.

Sul punto è intervenuto anche il parere della Ragioneria dello Stato, che si è schierata contro tale ipotesi. Il blocco del meccanismo della speranza di vita, infatti, metterebbe a rischio l’intero sistema pensionistico.

Riforma pensioni: Rizzetto e sindacati contro l’aumento dell’età pensionabile

Nonostante il Parlamento sia chiuso per ferie, continua la discussione e il dibattito sui temi caldi di natura previdenziale.

A settembre sono diversi i temi che dovranno essere affrontati dal Governo, con i sindacati in prima linea che chiederanno, tra le altre cose, il blocco degli adeguamenti alla speranza di vita.
Walter Rizzetto, vicepresidente della Commissione Lavoro della Camera, si schiera a favore dei sindacati ed è favorevole al blocco dell’aumento dell’età pensionabile:

“L’aspettativa di vita è etimologicamente ingiusta; in un mercato del lavoro sempre più selettivo e spesso crudele, l’unica via di uscita è poter scegliere la propria messa a riposo dopo un periodo minimo di contributi, anche consapevoli del fatto che si andrà a perdere qualcosa a fine mese”

Riforma pensioni: Ragioneria dello Stato boccia blocco del meccanismo della speranza di vita

Di parere diverso da quello esternato da Rizzetto è la Ragioneria dello Stato che è intervenuta nel dibattito, riferendo come il blocco dell’aumento dell’età pensionabile metterebbe in crisi l’intero sistema previdenziale.

La Ragioneria dello Stato, nel 18° rapporto sulle pensioni, spiega come interventi volti a limitare, differire, dilazionare o sopprimere gli scatti automatici

«determinerebbero comunque un sostanziale indebolimento della complessiva strumentazione del sistema pensionistico italiano».

L’aumento dei requisiti minimi sono parametri «fondamentali» di valutazione dei sistemi pensionistici «specie per i paesi con alto debito pubblico come l’Italia».

«Una modifica normativa volta alla soppressione permanente del meccanismo di adeguamento alla speranza di vita dei requisiti di accesso al pensionamento», sarebbe «una maggiore spesa per pensioni in rapporto al Pil di dimensioni consistenti».

Inoltre per la Ragioneria dello Stato il blocco degli aumenti dell’età pensionabile comporterebbe anche un rischio sul livello delle prestazioni, in quanto non si riuscirebbe a garantire una certa aderenza tra l’ultima retribuzione e l’assegno pensionistico.

Riforma pensioni: blocco aumento età pensionabile, decisione a settembre

Sul tema sindacati e Governo torneranno a confrontarsi al rientro dalla ferie, anche alla luce del parere espresso dalla Ragioneria dello Stato.

Per ora l’intenzione del Governo sembrerebbe essere quella di bloccare l’automatismo degli adeguamenti alla speranza di vita per tutti i lavoratori addetti allo svolgimento di mansioni gravose.

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