Riforma pensioni: accordo raggiunto tra Governo e sindacati. Ecco le ultime novità

Riforma pensioni: è stato firmato l’accordo Governo Sindacati sulla riforma pensioni. Ecco quali sono le ultime novità in tema di Ape, lavoratori precoci, Quota 41 e Quattordicesima.

Riforma pensioni: finalmente l’incontro tra Governo e sindacati sulla riforma pensioni c’è stato. Dopo una serie di rinvii, oggi 28 settembre i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil e il ministro del Lavoro Giuliano Poletti si sono incontrati per fare il punto sui punti chiave della riforma pensioni.

L’ennesimo rinvio dell’incontro tra Governo e sindacati è dipeso dal problema risorse: il ministro Poletti ha preferito aspettare l’approvazione della Nota di aggiornamento al Documento di Economia e Finanza (Def) così da avere più chiari i numeri da mettere sul piatto della riforma pensioni da offrire ai sindacati.

Ape, lavoratori precoci e aumento della quattordicesima per i pensionati a reddito basso sono stati gli argomenti al centro del dibattito tra sindacati e Governo che si è concluso da pochissimo.

Al tavolo del confronto sulla riforma pensioni erano presenti oltre al ministro del lavoro Giuliano Poletti anche il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Tommaso Nannicini mentre per le sigle sindacali Susanna Camusso, Anna Maria Furlan e Carmelo Barbagallo.

Ma vediamo le ultime notizie sulla riforma pensioni, quante sono le risorse disponibili e cosa hanno deciso sindacati e Governo per le pensioni in tema di Ape, lavoratori precoci, Quota 41 e Quattordicesima.

Riforma pensioni: quante risorse ci sono?

Prima di incontrare i sindacati il ministro del lavoro Giuliano Poletti ha parlato per prima cosa del nodo risorse per la riforma pensioni: l’obiettivo del Governo è quello di investire 6 miliardi in 3 anni proprio sulla riforma del sistema previdenziale italiano.

Per questo motivo il ministro del lavoro Giuliano Poletti ha presentato un documento ai sindacati contenente le misure su cui il Governo punta per cambiare le pensioni e che verrano finanziate con le risorse messe a disposizione.

Proprio su questo documento, frutto delle lunghe trattative di questi mesi, i sindacati si sono espressi e hanno detto la loro su Ape, lavoratori precoci e aumento della quattordicesima raggiungendo un verbale di accordo.

Riforma pensioni: raggiunto l’accordo tra Governo e sindacati

L’incontro tra Governo e sindacati di oggi si è concluso con la firma di un accordo congiunto sulla riforma delle pensioni.

Secondo le prime agenzie diffuse al termine dell’incontro con le risorse stanziate dal Governo, pari a 6 miliardi in 3 anni, saranno adottate le seguenti misure previdenziali:

  • ampliamento della platea della Quattordicesima per 3,3 milioni di persone con reddito fino ai 1.000 euro;
  • Quota 41 per lavoratori precoci in difficoltà: pensione con 41 anni di contributi per i lavoratori appartenenti alle categorie in difficoltà;
  • anticipo della pensione integrativa e Ape;
  • l’estensione della No Tax Area fino a 8.125 euro l’anno;
  • pensione anticipata per i lavoratori usuranti.

Come chiarito dal ministro del lavoro Poletti l’incontro di oggi non sarà conclusivo per la riforma delle pensioni. Difatti nell’incontro odierno sono stati affrontati soltanto alcuni degli aspetti chiave della rifoma previdenziale.

Il ministro del lavoro Giuliano Poletti ha dichiarato:

Abbiamo concluso questa fase con la sigla di un verbale che rappresenta la sintesi di un lavoro che abbiamo giudicato importante.

mentre Susanna Camusso, segretaria generale della Cgil ha chiarito:

È stata affrontata una parte dei problemi. Molte più cose e risorse sarebbero state necessarie e perciò la piattaforma di Cgil, Cisl e Uil continua a vivere. È iniziato un buon lavoro che però deve proseguire. Ciò che la Cgil non condivide è lo strumento dell’Ape, cioè il prestito pensionistico.

Proprio su l’Ape, l’anticipo pensionistico che non piace alla Cgil, proseguirà il confronto tra sindacati e Governo, in particolare per stabilire la platea della c.d. Ape Social.

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