Riforma del lavoro: in arrivo linceziamenti per gli impiegati pubblici

Raffaele Guerra

25/05/2012

Riforma del lavoro: in arrivo linceziamenti per gli impiegati pubblici

Ancora novità sul fronte della riforma del lavoro del ministro Elsa Fornero, che adesso punta l’attenzione verso il settore pubblico. “Mi auguro che qualcosa di simile a quello che abbiamo fatto per i dipendenti privati sulla possibilità di licenziare«, ha dichiarato il ministro,»sia inserito nella delega per i dipendenti pubblici”.

Il precedente è facilmente individuabile: lo scorso 3 maggio il ministro della Funzione pubblica, Filippo Patroni Griffi, ha raggiunto un accordo con i sindacati su uno schema di delega per il lavoro pubblico che modifica anche la cornice normativa sui licenziamenti disciplinari. “Quello dei dipendenti pubblici non è un mercato«, ha sostenuto il ministro Fornero,»e la riforma è del mercato del lavoro, perché ci sono regole diverse. Con Patroni Griffi siamo in contatto e stiamo lavorando insieme, non vogliamo che ci siano difformità di trattamento tra pubblico e privato".

Oggi, a costituire il maggiore ostacolo ai licenziamenti nel settore pubblico è la responsabilità erariale sospesa sui dirigenti. Nella pubblica amministrazione i licenziamenti sono praticamente assenti perché il dirigente che manda via un suo dipendente risponde del danno erariale in prima persona; vale a dire che se quel dipendente fa causa e la vince è il dirigente a doverne rispondere.
Non è mancata la protesta di alcune voci del sindacato: il ddl lavoro non è affatto concluso e potrebbe destare ancora molte sorprese.