Riforma del lavoro la prossima settimana: ecco le novità

Raffaele Guerra

11/05/2012

Riforma del lavoro la prossima settimana: ecco le novità

Sono quarantatre gli emendamenti al ddl sulla riforma del lavoro depositati ieri al Senato. Grazie all’intesa trovata tra Pd e Pdl, la riforma potrebbe avere il via libera finale dal Parlamento entro il prossimo mese. Le principali novità riguardano la detassazione sulle nuove assunzioni al Sud e nuove norme per i lavoratori co.co.pro.

Novità in vista anche per quanto riguarda le partite IVA: saranno considerate vere solo a partire dai 18000 euro lordi all’anno e solo con competenze specifiche di alto livello. «Il Sole 24 ore» fornisce alcuni dati proprio sull’apertura delle partite IVA: nel 2011 ne sono state aperte 535000, di cui il 48% da parte di giovani under trentacinque. Nel mese di marzo, invece, ne sono state aperte 62000, con un incremento mensile del 12,4%.

Una ulteriore novità riguarda i lavoratori co.co.pro., ai quali sarà destinato un salario minimo garantito e un assegno di disoccupazione di 6000 euro: questo è quanto prevede l’emendamento dei relatori Tiziano Treu (Pd) e Maurizio Castro (Pdl), presentato in commissione al Senato e concordato con il governo.
Sarà rafforzata l’attuale una tantum per i parasubordinati. Si partirà con una fase sperimentale di tre anni: ad esempio, nel caso si lavori sei mesi come co.co.pro, si prenderanno circa 6000 euro, poi ci sarà una verifica e la mini-Aspi.

Per quanto riguarda i contratti «a chiamata», invece, vengono «liberalizzati» per gli under 24 e gli over 55. Per «contrastare gli abusi», l’emendamento prevede che il datore di lavoro sia «tenuto a comunicarne la durata con modalità semplificata alla direzione provinciale del lavoro» mediante fax, posta elettronica certificata o via sms. In caso di violazione di questi obblighi viene fissata una sanzione tra 400 e 2.400 euro.

L’esecutivo ha varato, intanto, la detassazione del 50% del costo del lavoro per i neo assunti al Sud, utilizzando i 142 milioni di euro del Fondo Sociale Europeo.«L’agevolazione - si può leggere su»Repubblica«- è rivolta ai datori di lavoro che hanno assunto o assumono a tempo indeterminato, tra il 14 maggio 2011 e il 13 maggio 2013, personale»svantaggiato«o»molto svantaggiato«in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna».

Sull’articolo 18, infine, arriva la cosiddetta «norma anti-fronde». Questa la dichiarazione di Tiziano Treu: «Se il lavoratore è un po’ biricchino e si mette in malattia rischia di bloccare tutto». Il licenziamento partirà dal giorno di invio della comunicazione, ad eccezione della maternità e degli infortuni sul lavoro.