Renzi su Brizzi: “Con chi si è candidato il giornalista delle Iene che ha lanciato lo scandalo?”

Nella sua ultima enews Matteo Renzi punge Dino Giarrusso, l’autore del servizio che ha lanciato lo scandalo Brizzi: “Con chi si è candidato?”.

Renzi su Brizzi: “Con chi si è candidato il giornalista delle Iene che ha lanciato lo scandalo?”

La stilettata è arrivata in fondo alla sua ultima enews, con un post scriptum che senza citare ha mandato una frecciata a Dino Giarrusso, l’ex giornalista de Le Iene autore del servizio che ha dato il via allo scandalo che ha riguardato il regista Fausto Brizzi e che, alle ultime elezioni, è stato uno dei candidati vip del Movimento 5 Stelle.

Oltre ad attaccare il governo sul tema della Rai, dell’abbandono di “Casa Italia” e dell’addio alle domeniche gratis nei Musei, Matteo Renzi ha parlato anche della richiesta di proscioglimento di Fausto Brizzi, sottolineando come adesso tutti stiano in silenzio e domandando con chi si fosse poi alla fine candidato il giornalista autore del servizio.

Il proscioglimento di Brizzi

Sulla scia dello scandalo Weinstein che ha scosso l’America, anche il regista nostrano Fausto Brizzi era finito nell’occhio del ciclone dopo che dieci attrici, in un servizio de Le Iene realizzato da Dino Giarrusso, lo avevano accusato di molestie sessuali alcune rimanendo nell’anonimato.

Durante il servizio della trasmissione di Italia Uno non era stato fatto direttamente il nome di Brizzi, ma alla fine alcune voci lo avevano identificato come l’autore delle presunte molestie con il cineasta che da subito si era dichiarato estraneo ai fatti.

Con la scusa di parlare di lavoro, il regista romano avrebbe incontrato le ragazze nel suo loft e qui avrebbe offerto massaggi rilassanti che alla fine sarebbero diventati sempre più spinti fino alla richiesta di rapporti sessuali.

Tre delle attrici in questione dalle parole sono passate ai fatti, denunciando Brizzi per fatti avvenuti nel 2014, 2015 e 2017. La Procura di Roma però nei giorni scorsi ha deciso di chiedere il proscioglimento per il regista dall’accusa di violenza sessuale in quanto il fatto non sussiste.

Bisogna sottolineare comunque come le prime due denunce siano state accantonate in quanto arrivate oltre i termini di legge, visto che per le violenze sessuali la denuncia deve essere presentata entro sei mesi dall’accaduto.

Nel terzo caso invece i fatti sono stati valutati infondati. Ora spetterà a un giudice decidere se accogliere la richiesta di proscioglimento presentata dai pm oppure disporre ulteriori sei mesi di indagini.

L’affondo di Renzi

Come a volersi togliere un sassolino dalla scarpa, al termine della sua consueta enews Matteo Renzi ha voluto commentare la richiesta di proscioglimento chiesta dai pm romani nei confronti di Fausto Brizzi.

PS Il regista Fausto Brizzi è stato prosciolto dalle accuse di violenza sessuale. Quando c’era da accusarlo, tutti evidenziavano come Fausto fosse il regista della Leopolda. Oggi tutti zitti. Sono felice perché la verità è emersa anche se immagino il costo che Brizzi ha pagato, personale e professionale. Ho una domanda: qualcuno sa che fine ha fatto il giornalista delle Iene che ha lanciato lo scandalo? Qualcuno sa con chi si è candidato? Con chi ha lavorato in questi mesi? Un piccolo indizio: seguite cinque stelle e troverete la soluzione.

QUI LA ENEWS COMPLETA

Quando uscì fuori lo scandalo a seguito del servizio de Le Iene, in molti avevano sottolineato come il regista fosse molto vicino a Renzi in quanto, nel 2012, partecipò alla Leopolda che precedette le primarie poi vinte da Bersani.

Ora che la bufera sembrerebbe passata, l’ex premier ha mandato una stilettata a Dino Giarrusso che attualmente, dopo non essere stato eletto tra le fila del Movimento 5 Stelle alle ultime elezioni, è entrato a far parte dello staff comunicazione di Roberta Lombardi ora consigliera grillina alla Regione Lazio.

Giarrusso dal canto suo con una intervista a La Repubblica ha ribadito come farebbe di nuovo quel servizio, tanto da sperare che Brizzi possa “ammettere come tutto ciò che le ragazze hanno detto a Le iene è vero. Perché la pronuncia del tribunale non smentisce nulla di ciò che è stato raccontato, E una volta appurato che non avrà conseguenze penali sarebbe un bel gesto vederlo chiedere scusa”.

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