Renzi, 80 euro in busta paga: le coperture ci sono. Grillo: balle!

Renzi trova le coperture per gli 80 euro nella busta paga di maggio, ma per Grillo è tutto una balla. E’ davvero così importante per gli italiani questo aumento?

E’ passato circa un mese dall’annuncio di Renzi: taglio del cuneo fiscale e 80 euro in più nella busta paga di maggio per i lavoratori dipendenti con un reddito fino a 25.000 euro lordi all’anno, ovvero circa 1.500 euro netti al mese. La platea di destinatari è di circa 14.000 persone (di cui 4.000 incapienti, ovvero cittadini con reddito minimo, esonerati dall’IRPEF).

Con fare piuttosto sicuro Renzi ha sempre dichiarato:

«Se il 27 maggio non arrivano quei soldi in busta paga sono un buffone».

Ce la farà? Il Governo assicura che il 18 aprile sarà presentato un decreto con il taglio dell’IRPEF che garantirà questi famosi 80 euro, ma quali sono le coperture?

80 euro nella busta paga: coperture

Come verranno coperti gli 80 euro nella busta paga di maggio?

  • spending review;
  • gettito IVA sui pagamenti P.A.;
  • aumento della tassazione sulla rivalutazione della Banca d’Italia.

Per il 2014 ci sarà bisogno di 6,7 miliardi di euro. Il tutto è sintetizzato graficamente nella seguente immagine.

Grillo: 80 euro? Una balla

Mentre Renzi traccia i contorni del suo progetto per dare credibilità e fiducia ai cittadini, Grillo tuona: 80 euro in busta paga? Una balla!

Sul suo noto blog infatti troviamo questa scritta.

A che si riferisce?

«Renzie continua a raccontare la balla degli 80 euro al mese, in complicità con giornali e tv di regime. Basterebbe andare a leggersi il testo della legge delega ora in discussione al Senato per scoprire che Renzie ha tolto, alle stesse categorie cui ha promesso gli 80 euro, le detrazioni per il coniuge a carico che valgono 700 - 800 euro all’anno, 65 euro al mese circa. La campagna pubblicitaria del venditore di pentole di Firenze finanziata con il sangue delle famiglie italiane. Un voto di scambio a 15 euro».

Gli 80 euro in busta paga sembrano ormai diventato lo slogan del rottamatore: 80 euro in busta paga, io te li do e tu mi credi, oggi e sempre. Si consolida un atto di fiducia poiché io ho mantenuto la promessa, anche se l’ho fatto alzando le tasse. Insomma ho dato da una parte e tolto dall’altra.

Ma gli italiani hanno davvero bisogno di questi 80 euro? La busta paga di maggio cambierà in modo così radicale la situazione, soprattutto se a ricevere l’aumento saranno circa 14.000 italiani su oltre 60 milioni di abitanti (potrebbe interessarti Gli esclusi di Renzi: disoccupati, piccoli imprenditori e lavoratori autonomi)?

Quanto ha senso trovare coperture, quasi 7 milioni di euro, per un intervento che non si qualifica come riforma, soprattutto riforma strutturale?

Se il nostro compito generalmente è rispondere alle vostre domande, oggi vogliamo farvele, per indagare insieme, con spirito critico, la logica che muove le azioni del nuovo Premier. 80 euro in busta paga: tanto rumore per nulla? L’impressione è questa, è nascondere ancora una volta la polvere sotto il tappeto.

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