Referendum: dove vota Giuseppe Conte?

Curiosi di sapere dove vota il presidente del Consiglio? Scopriamo la sede in cui si reca Conte per votare in occasione di referendum ed elezioni.

Referendum: dove vota Giuseppe Conte?

Cosa voterà Giuseppe Conte al referendum sul taglio dei parlamentari non è un mistero: il premier si è schierato a favore del Sì, poiché, ha spiegato, la riduzione dei parlamentari non comprometta la funzionalità del Parlamento e anzi, può essere il primo passo di un processo riformatore che può contribuire a valorizzare e dare autorevolezza ai politici e ai lavori parlamentari.

Il nostro presidente del Consiglio ha anche fatto sapere dove si recherà a votare. Se siete curiosi di saperlo, continuate a leggere.

Dove vota Giuseppe Conte

Il referendum sul taglio dei parlamentari si tiene domenica 20 (dalle 7 alle 23) e lunedì 21 settembre (dalle 7 alle 15). Negli stessi giorni in alcune Regioni si vota per le elezioni amministrative e regionali.

Giuseppe Conte voterà a Roma. A dirlo è stato lui stesso, rispondendo alla domanda dei giornalisti sulla campagna elettorale. Con gli impegni istituzionali... non credo di riuscire a fare dei passaggi sui territori. Io voterò a Roma per il referendum, ha detto.

Per quanto riguarda la sede di voto, Conte è iscritto al seggio del liceo Virgilio, che si trova a via Giulia 38, in zona Campo de’ Fiori. È qui, dunque, che si recherà il premier giorno 20 o 21 settembre per votare.

La legge prevede infatti che “il diritto di voto deve essere esercitato nella sezione elettorale del comune di residenza nella quale si è iscritti come elettori.
Occorre tuttavia osservare che, in considerazione delle funzioni che sono chiamati a svolgere, è previsto che i componenti del seggio, i rappresentanti delle liste dei candidati e gli ufficiali ed agenti della Forza pubblica in servizio di ordine pubblico votino, previa esibizione del certificato di iscrizione nelle liste elettorali del comune, nella sezione presso la quale esercitano il loro ufficio, anche se siano iscritti come elettori in altra sezione di quello stesso comune”
. E Conte in questo caso non rientra nelle deroghe sopracitate.

Alle ultime elezioni suppletive il premier è arrivato a piedi al seggio poco prima delle 13.00, e ha salutato i presenti al facendosi anche una foto con gli scrutatori.

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