Referendum costituzionale: chi ha speso di più per la campagna elettorale?

Antonio Atte

16/11/2016

Referendum costituzionale: ecco quanto hanno speso i Comitati per il Sì e per il No nel corso della campagna elettorale.

Referendum costituzionale: chi ha speso di più per la campagna elettorale?

Referendum costituzionale: chi ha speso di più per la campagna elettorale? - Mancano poco poco più di due settimane al decisivo referendum costituzionale del 4 dicembre. Nell’ultima fase della campagna elettorale le macchine organizzative del Sì e del No lavoreranno senza sosta per assicurarsi la fetta degli indecisi, che va man mano assottigliandosi sempre di più.

I due fronti dispongono però di risorse impari per condurre la propria battaglia politica, per cui è lecito domandarsi: quanto spendono quelli del Sì e quanto spendono i sostenitori del No?

Stando agli ultimi dati diffusi da Il Fatto Quotidiano, la campagna elettorale del Sì costerà circa 6 milioni di euro. Di questi:

  • 1 milione è stato stanziato dai gruppi parlamentari Pd di Camera e Senato;
  • 1 milione è la cifra a disposizione del Comitato “Basta un Sì” per pagare tutte le attività svolte negli ultimi mesi. I rimborsi elettorali che spettano al Comitato (500 mila euro) arriveranno il prossimo anno, mentre i soldi raccolti finora con le donazioni sono pari a 458 mila euro;
  • 4 milioni dovrebbero essere messi sul tavolo dal Partito democratico, secondo alcuni calcoli interni al Nazareno.

Nel dettaglio, 600 mila euro sono stati spesi per la campagna di affissione partita a ottobre, mentre ammonta a 300 mila euro il compenso di Jim Messina, il superconsulente USA che ha guidato le campagne elettorali di Obama del 2008 e del 2012. Inoltre, le lettere inviate agli italiani residenti all’estero dovrebbero essere costate tra i 700 mila e gli 800 mila euro.

Referendum costituzionale: le spese del Comitato per il No

Quanto spende, invece, il fronte del No? Il Comitato dei contrari alla riforma costituzionale targata Renzi-Boschi non è riuscito a raccogliere (a differenza del Comitato per il Sì) le 500 mila firme necessarie a ottenere i rimborsi elettorali, pari a 500 mila euro.

Pertanto, l’organizzazione guidata dal professor Alessandro Pace spenderà molto poco in questa campagna elettorale: circa 180 mila euro, gran parte dei quali se n’è già andata per finanziare volantini, manifesti e attività sul territorio.

Il senatore Gaetano Quagliariello - impegnato per il No con il Comitato dei Civici e Riformatori - ha speso 60 mila euro. Il Movimento 5 Stelle non ha ancora comunicato l’entità della cifra versata per la causa, mentre ammonta a 100 mila euro il contributo di Sinistra Italiana. Al momento non si registrano donazioni da parte del leader di Forza Italia Silvio Berlusconi.

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