Referendum Salvini Diciotti, come votare su Rousseau: il testo del quesito

Autorizzazione a procedere nei confronti di Matteo Salvini: come e chi può votare sulla piattaforma Rousseau del Movimento 5 Stelle il referendum in merito alla vicenda della nave Diciotti.

Referendum Salvini Diciotti, come votare su Rousseau: il testo del quesito

Matteo Salvini sul caso della nave Diciotti, prima ancora del giudizio del Tribunale dei Ministri e quello del Senato sull’autorizzazione a procedere, dovrà sottoporsi anche al voto online della piattaforma Rousseau con i troppi accessi che hanno mandato in tilt il sito.

Il Movimento 5 Stelle, autentico ago della bilancia alla Giunta per le autorizzazioni di Palazzo Madama per il via libera o meno al processo nei confronti di Salvini accusato di sequestro di persona, si affiderà al voto dei propri iscritti per decidere quale posizione prendere sulla vicenda, anche se non mancano le polemiche sul come è stato formulato il testo della domanda di questa sorta di referendum interno.

QUI IL FOCUS SU COSA RISCHIA MATTEO SALVINI

Il voto di Rousseau su Matteo Salvini

Da quando è nato il “governo del cambiamento”, la democrazia diretta che da sempre è uno dei principi fondanti del Movimento 5 Stelle è stata messa un po’ in naftalina. Tutte le decisioni prese dai pentastellati ora che sono al governo sono passate infatti tramite riunioni di palazzo e non dal voto online.

Adesso che il Movimento ha però tra le mani la patata bollente dell’autorizzazione a procedere nei confronti di Matteo Salvini sul caso della nave Diciotti, i 5 Stelle hanno pensato bene di rispolverare la buon vecchia piattaforma Rousseau per far decidere ai propri attivisti che posizione assumere in Giunta.

Dalle ore 11 fino alle 21.30 di questo lunedì 18 febbraio, soltanto gli iscritti a Rousseau potranno esprimersi sul quesito proposto. A causa dei troppi accessi il sito è andato in tilt, così è stato deciso uno slittamento dell’orario (inizialmente era dalle 10 alle 19). Non mancano però le polemiche su come è stata formulata la domanda rivolta agli attivisti.

Come si può vedere, un iscritto che voterà si esprimerà quindi in maniera contraria al concedere l’autorizzazione a procedere. Viceversa chi voterà No andrà a esprimere un voto favorevole all’autorizzazione a procedere nei confronti di Matteo Salvini.

Per molti la modalità con cui è stata posta la domanda sarebbe fuorviante e potrebbe portare l’iscritto all’errore. Anche Beppe Grillo con la sua solita ironia ha espresso tutti dei dubbi: “Se voti Sì vuol dire No. Se voti No vuol dire Sì. Siamo tra il comma 22 e la sindrome di Procuste!”.

A stretto giro è arrivata la precisazione dei 5 Stelle, che hanno sottolineato come “la risposta chiesta agli iscritti per il voto di domani è uguale a quella che sarà chiesta martedì ai senatori della Giunta”.

A far discutere è però anche il testo che in qualche modo ricostruisce la vicenda della nave Diciotti, che in sostanza elenca i motivi per cui i senatori del Movimento 5 Stelle dovrebbero votare contro l’autorizzazione a procedere nei confronti di Matteo Salvini.

In ballo questa volta non c’è soltanto il concedere o meno l’immunità parlamentare al leader della Lega, ma anche la tenuta stessa del governo gialloverde: se i 5 Stelle dovessero mandare a processo Salvini, l’alleanza carioca inizierebbe a essere fortemente a rischio.

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