Reddito di Cittadinanza: più soldi a chi si trasferisce per andare a lavorare

Reddito di Cittadinanza: ecco perché conviene trasferirsi oltre i 250 chilometri per andare a lavorare.

Reddito di Cittadinanza: più soldi a chi si trasferisce per andare a lavorare

Reddito di cittadinanza: per chi si trasferisce oltre 250 chilometri accettando un’offerta di lavoro congrua presentata dopo la sottoscrizione del Patto per il Lavoro, ci sono delle agevolazioni.

Come noto, il Reddito di Cittadinanza ha come obiettivo quello della ricollocazione lavorativa dei percettori. A tal proposito, la politica attiva ad esso collegata prevede che chi sottoscrive il Patto per il Lavoro debba accettare almeno una delle tre offerte congrue presentate dal Centro per l’Impiego.

L’offerta di lavoro per essere congrua deve rispettare, tra i tanti, anche un requisito territoriale: nel dettaglio, la prima offerta deve essere entro i 100 chilometri quando viene presentata nei primi 12 mesi di fruizione del beneficio, o 250 chilometri nei mesi successivi.

Considerando, quindi, che per molti percettori della prima ora i 12 mesi di fruizione del beneficio sono già passati, ecco che nella maggior parte dei casi già la prima offerta può essere entro i 250 chilometri.

Anche la seconda offerta di lavoro può arrivare entro un arco territoriale di 250 chilometri, mentre la terza può arrivare da tutta Italia. In caso di rinnovo del Reddito di Cittadinanza, invece, già la prima offerta di lavoro congrua può arrivare da tutta Italia, eccetto che per quei nuclei familiari dove ci sono dei componenti di minore età oppure componenti con disabilità come definita ai fini ISEE, per i quali non si può andare oltre il raggio di 250 chilometri.

Trasferirsi oltre un raggio di 250 chilometri dalla residenza potrebbe spaventare: tuttavia, dovete sapere che la legge prevede un incentivo per tutti coloro che nonostante le difficoltà accettano di trasferirsi. Vediamo di cosa si tratta.

Reddito di Cittadinanza: trasferirsi oltre i 250 chilometri conviene, ecco perché

Quando si trova lavoro il Reddito di Cittadinanza si riduce o decade: ciò dipende dal reddito percepito grazie al nuovo lavoro e dal possibile superamento delle soglie previste per beneficiare del sostegno.

Trovare un nuovo lavoro, quindi, potrebbe comportare la perdita del Reddito di Cittadinanza: non è così, però, quando il nuovo impiego si trova oltre i 250 chilometri di distanza dalla propria residenza (ricordiamo che per il RdC non si tiene conto del domicilio, bensì della residenza).

Nel dettaglio, nell’articolo 4, comma 10, del decreto 4/2019, si legge che quando l’offerta accettata è collocata oltre i 250 chilometri di distanza dalla residenza del beneficiario, il medesimo continua a percepire il beneficio economico del Reddito di Cittadinanza per altri tre mesi, a titolo di compensazione delle spese di trasferimento sostenute.

Questo significa, che anche con il nuovo impiego si continuerà a percepire il Reddito di Cittadinanza per altri tre mesi senza variazioni dell’importo; a questo si aggiunge lo stipendio, grazie al quale sarà più semplice farsi carico delle spese per il trasferimento.

Ma non è tutto, poiché l’incentivo è persino migliore per i nuclei con minorenni o con componenti con disabilità: per questi, infatti, il Reddito di Cittadinanza continua ad essere erogato per altri 12 mesi nel caso di accettazione dell’offerta.

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