Recovery Fund, ecco le linee guida di Giuseppe Conte inviate alle Camere

Le linee guida del Piano Nazionale che riguarda lo sfruttamento delle risorse del Recovery Fund. Conte si rende disponibile a riferire in Parlamento dopo aver inviato il documento alle Camere.

 Recovery Fund, ecco le linee guida di Giuseppe Conte inviate alle Camere

Il presidente del consiglio Giuseppe Conte ha inviato una lettera alla Camera e al Senato, per illustrare le linee guida del piano nazionale dell’Italia per accedere al Recovery Fund. Le missioni da intraprendere per raggiungere gli obiettivi, riguardano la digitalizzazione, l’innovazione e la competitività del sistema produttivo, il processo pro ecologia, nuove infrastrutture per la mobilità, istruzione, formazione, ricerca e cultura, equità sociale, di genere e territoriale, la salute.

Uno degli obiettivi da raggiungere attraverso il piano nazionale che andrà a sfruttare le risorse ottenute dall’UE (209 miliardi di euro), riguarda il tasso di crescita dell’Economia italiana che deve passare dallo 0,8% all’1,6%. E’ necessario aumentare gli investimenti fino al 3% del Pil, portare il tasso di occupazione dal 63% al 73,2%, tutto in media europea. Sarà aumentata la spesa per la ricerca e lo sviluppo dall’1,3% al 2,1%. Riuscirà il governo Conte a perseguire con successo il suo intento?

Inevitabile un intervento sulla tassazione diretta e indiretta che dovrà semplificare la comprensione e la procedura da parte dei cittadini. Un fisco più equo, con la riduzione delle tasse per il ceto medio e le famiglie con figli, nella direzione di una maggiore sostenibilità ambientale. Annullamento degli aumenti di Iva e accise previsti dalle clausole di salvaguardia.

Il piano nazionale di ripresa, prende in considerazione l’introduzione del salario minimo, tra l’altro chiesto a tutti i Paesi membri dalla presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen. Inoltre, si agirà per garantire contratti migliori e con maggiori tutele per le categorie di lavoratori più fragili, attraverso il rafforzamento della contrattazione collettiva nazionale e la rappresentanza sindacale nei luoghi di lavoro.

Altro obiettivo del governo da raggiungere grazie ai fondi UE, è la creazione di nuovi posti di lavoro e al rafforzamento delle politiche attive a favore dell’occupazione giovanile, remando contro il lavoro sommerso e a favore anche della parità salariale di genere, nonché all’aiuto per le donne che vogliono intraprendere un’attività. Centrali il Family act «raccordato alla riforma dell’Irpef» e l’attuazione del Piano Sud 2030.

La digitalizzazione deve passare attraverso il cablaggio con fibra ottica per le strutture scolastiche che devono anche essere rese più efficienti a livello energetico e antisismico. Arrivo di infrastrutture necessarie per l’apprendimento online, aumento degli asili nido. Potenziare la ricerca, riqualificare il personale docente, nuovi strumenti digitali per la tutela del patrimonio culturale.

Una riforma va applicata anche alla giustizia, semplificazione e maggiore velocità, obiettivi necessari per essere più competitivi sul mercato e attirare investimenti. Più tutele per i lavoratori fragili con l’introduzione del welfare sui contratti, incentivi fiscali e redditi dignitosi. Ottimizzazione degli investimenti pubblici.

Interventi importanti sulla sanità pubblica: digitalizzazione, più terapie intensive, capillarità delle strutture del Servizio Sanitario Nazionale, sostegno alla ricerca, investimenti per migliorare il sistema delle RSA.

Intervento per lo sviluppo del 5G e arrivo dell’Identità Digitale Unica per cittadini e imprese. Completamento dei corridoi ferroviari TEN-T, alta velocità per passeggeri e merci, sviluppo strade e autostrade, ponti, viadotti e portualità, soprattutto per diminuire il gap infrastrutturale tra Centro-Nord e Sud.

Inserimenti nella rete autostradale di colonnine per la ricarica, correlati all’aumento della circolazione di veicoli elettrici. Revisionare le concessioni autostradali per trovare il migliore equilibrio possibile tra interesse pubblico e privato.

Rimboscamento delle aree urbane, infrastrutture per l’eliminazione del carbone nei trasporti, investimenti in fonti rinnovabili, miglioramento del sistema rifiuti. Incentivi fiscali per le imprese sostenibili, sostegno alla transizione ecologica per l’agricoltura, l’industria e la siderurgia.

Giuseppe Conte ha dato la sua disponibilità per riferire in Parlamento se le Camere lo chiederanno, assicurando piena collaborazione tra Governo, deputati e senatori.

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