Rc Auto, negoziazione assistita e conciliazione paritetica: ecco cosa cambia nelle controversie con le assicurazioni

Con l’introduzione della negoziazione assistita sono molte le novità relative alle controversie con le assicurazioni per l’RC Auto per cui verranno previsti costi maggiori anche per il procedimento di risoluzione stragiudiziale.

Con il Decreto Legge 132/2014 è entrata in vigore, lo scorso 9 Febbraio la negoziazione assistita nel processo civile. Si tratta di una procedura utile a risolvere le controversie di natura civile per via stragiudiziale, senza ricorrere all’uso del tribunale.

Questa nuova tipologia di procedura dovrà essere applicata anche nel settore dell’RC Auto, nei contenziosi tra cliente e assicurazione, nei quali non si raggiunge un accordo circa il risarcimento dei danni in un’incidente stradale. In tal modo viene da un lato impedito l’accesso diretto al giudice ma viene anche prevista una procedura che implica dei costi perché richiede la presenza di un avvocato e va comunque ad affiancarsi alla conciliazione paritetica.

Negoziazione Assistita: come funziona?
La procedura di negoziazione assistita deve obbligatoriamente essere utilizzata dai cittadini che in caso di danno alla propria automobile a seguito di incidente stradale non raggiungano un accordo con la propria assicurazione. Ciò implica che non si possa intentare una causa alla compagnia assicuratrice se, tramite il ricorso ad un avvocato, non si è tentata la strada della negoziazione assistita, ovvero non si è riusciti a raggiungere un accordo scritto, proposto alla controparte.
Se le parti raggiungono un accordo questo viene sottoscritto dagli avvocati che approntano una convenzione di negoziazione e la mettono in forma scritta. Il ricorso al giudice è comunque possibile nel caso in cui l’assicurazione o il cliente, non accettino l’offerta di negoziazione o rifiutino la convenzione di negoziazione entro 30 giorni dal momento in cui l’hanno ricevuta.

Negoziazione assistita: quanto conviene?
Abbiamo già notato come la procedura di negoziazione assistita implichi necessariamente l’intervento di un avvocato per cui è richiesto all’automobilista il pagamento di un compenso. Nel solo caso si ricorra al giudizio di fronte a un giudice e si vinca la causa, il compenso per l’avvocato non è dovuto mentre se il giudice rileva il concorso di colpa o la colpa piena dell’automobilista, quest’ultimo è tenuto anche al pagamento delle spese legali per l’avvocato.
L’introduzione della negoziazione assistita appare ancor meno utile alla luce del fatto che tale procedura va ad affiancare la mediazione obbligatoria e la conciliazione paritetica, altre due procedure già esistenti e necessarie per risolvere le controversie in via stragiudiziale.

La mediazione obbligatoria, precedentemente esclusa per i casi di sinistri stradali nel 2010 sembra di fatto essere stata reintrodotta dalla negoziazione assistita di cui ricalca le caratteristiche (risoluzione stragiudiziale, presenza obbligatoria dell’avvocato), viene prevista solo alternativamente alla negoziazione assistita.

La conciliazione paritetica, invece, sembra essere la soluzione più conveniente e la strada più agevole per risolvere, in via stragiudiziale, le controversie con le assicurazioni, anche se nei soli casi in cui i risarcimenti non siano superiori ai 15000 euro. La conciliazione paritetica si caratterizza per la sua rapidità e la sua economicità, dal momento che non occorre il ricorso a un avvocato e il conciliatore viene messo a disposizione dalle associazioni dei consumatori.

Rimane, infine, la possibilità della richiesta di indennizzo diretto: una possibilità prevista dalla Legge Bersani (nel 2007) in base alla quale, se si rimane coinvolti in un incidente in cui non si è responsabili o si è responsabili sono in parte, il rimborso non deve essere richiesto necessariamente alla compagnia della controparte che ha causato un sinistro ma può essere richiesta anche alla propria compagnia: in questo caso il proprio assicuratore ha l’obbligo di presentare un’offerta di risarcimento entro 60 giorni per danni ai veicolo e entro 90 giorni per danni alle persone.

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