Nelle prime pagine dei giornali di tutto il mondo campeggia la foto di Lawrence Summers. Il candidato principale alla presidenza della FED ha deciso inspiegabilmente di rinunciare alla carica e adesso tutti puntano sulla Yellen.
Ma al centro dell’attenzione c’è anche un’ Italia in balia del “caso Berlusconi” e impegnata nel raddrizzamento della Costa Concordia, tragicamente naufragata il 13 gennaio dello scorso anno.
Leggiamo dunque quali sono le principali notizie di oggi.
Summers e la FED
Una decisione che ha lasciato di stucco tutto il mondo quella presa nella tarda serata di ieri (ora italiana) da Lawrence Summers che, con una mossa a sorpresa, ritira la sua candidatura per la presidenza della banca centrale americana.
I motivi della scelta, ce li spiega il Wall Street Journal:
Summers, ex segretario del Tesoro che è stato anche uno dei principali consiglieri del presidente, domenica mattina, con una telefonata a Barack Obama, ha ritirato la propria candidatura. Successivamente, attraverso una lettera scritta al Presidente, ne ha spiegato le ragioni: “ Con riluttanza ho concluso che qualsiasi possibile incarico per me sarebbe acrimonioso e non farebbe gli interessi della Federal Reserve, dell’amministrazione americana e della ripresa economica della nazione”
Obama ha deciso di accettare la decisione di Summers descrivendolo come “un importantissimo membro della mia squadra da quando è iniziata la Grande Recessione, ed è stato a causa della sua esperienza, della sua saggezza e della sua capacità di direzione che siamo riusciti a far crescere di nuovo la nostra economia”.
Ma secondo Bloomberg e il NY Times, la rinuncia arriva anche per altri motivi:
La rinuncia di Summers a candidarsi alla presidenza della FED arriva dopo una campagna senza precenti volta a fermare la nomina prima ancora che venisse annunciata. La campagna è stata infatti portata avanti dai senatori Democratici che fanno parte dello stesso partito del Presidente.
La decisione dell’ex segretario del Tesoro, è maturata in seguito all’opposizione (pubblica e privata) dei Democratici moderati e liberati in forza alla commissione bancaria del senato che nel corso degli ultimi giorni hanno espresso la loro preoccupazione alla Casa Bianca.
Parecchi senatori Democratici, inclusi Jeff Merkley senatore dell’Oregon e Sherrod Brown senatore dell’Ohio, hanno montato una duratura campagna lobbistica, insistendo con i colleghi del loro stesso partito perché si opponessero a Summers a causa della sua indulgenza nei confronti della regolazione finanziaria. Tutto ciò mentre la casa Bianca era impegnata nel decidere sull’azione militare in Siria.
Adesso tutti, mercati compresi, aspettano la nomina di Janet Yellen, attuale vicepresidente della Fed.
Berlusconi
Mette in prima pagina l’Italia la CNBC che sottolinea come, nonostante l’incertezza continua sul futuro della Nazione a causa “della condanna di Silvio Berlusconi”, il nostro Ministro delle Finanze, Enrico Saccomanni, cerchi di calmare le acque.
Ma la CNBC evidenzia:
Il voto al Senato minaccia di far cadere non solo Berlusconi, leader del Partito della Libertà, ma anche la fragile coalizione governativa di cui il PDL è un potente componente. Questo inoltre mette a repentaglio le riforme economiche prorogate o messe in atto nel corso di tutto l’anno.
Insomma, né la stampa, né I mercati (scrive il quotidiano) credono nella durata dell’attuale Governo.
Le altre notizie
Al centro dell’attenzione anche il caso “Costa Concordia”. Il Financial Times infatti racconta le vicende odierne sottolineando come” l’operazione di salvataggio attualmente in corso, sia la più grande mai stata fatta al mondo”.
L’operazione, sottolinea il giornale, costerà 600 milioni di euro, molto più del valore della stessa imbarcazione ed impegnerà più di 500 lavoratori.
Ma in evidenza anche notizie sulla Fiat e sulle dichiarazioni rilasciate da Marchionne al Financial Times.
Infine, spazio anche per le elezioni tedesche e alla vittoria da parte dell’Unione Cristiano Sociale in Bavaria che spiana la strada alla rielezione di Angela Merkel.
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