Raccolta differenziata, quali sanzioni per chi non la rispetta?

Fare la raccolta differenziata è un importare segno di civiltà. Chi non rispetta le regole rischia multe sopra i 600 euro. Ecco cosa dice la legge e come funziona la raccolta in condominio.

Raccolta differenziata, quali sanzioni per chi non la rispetta?

La raccolta differenziata è attiva in buona parte del territorio nazionale, seppur con delle differenze da città a città. In alcune viene praticata “porta a porta”, ad esempio a Milano, in altre avviene nei cassonetti appositi, per esempio a Roma, in altre ancora in maniera ibrida in base alle zone della città, come succede a Firenze.

Ma non tutti rispettano le regole della raccolta differenziata, creando un danno enorme all’ambiente e anche all’aspetto della propria città. Si possono violare le regole sulla raccolta differenziata in diversi modi:

  • gettare i rifiuti fuori dall’orario consentito dal Comune;
  • mischiare plastica, carta, umido e indifferenziato;
  • depositare i rifiuti fuori dagli appositi contenitori
  • frugare nella spazzatura altrui oppure gettare i rifiuti nei contenitori di altri;
  • gettare nei secchi dell’immondizia i rifiuti ingombranti non consentiti.

Difficile indicare con esattezza le sanzioni previste per i trasgressori, dato che ogni Comune può disciplinare la materia con appositi provvedimenti. In generale, l’importo della multa varia da un minimo di 25 euro fino a 620 euro e dipende dalla tipologia e dalla gravità della violazione. Vediamo cosa dice la legge a riguardo.

Multe raccolta differenziata: cosa dice la legge

La disciplina sulla raccolta differenziata dei rifiuti è contenuta nel Decreto legislativo 152/2006 che recepisce le direttive europee sul tema. Qui infatti sono stabilite diverse norme sulla modalità di divisione dei rifiuti, la loro raccolta e disposizioni sul recupero ed il riciclaggio.

La materia viene poi disciplinata diversamente da Comune a Comune, in base alle esigenze di ogni territorio. Per questa ragione è difficile stabilire in maniera esatta a quanto ammontano le sanzioni, ma bisogna verificare i singoli regolamenti comunali. A grandi linee, le multe in caso di errori nella raccolta dei rifiuti vanno dai 25 ai 620 euro.

Per evitare le sanzioni si ricorda che bisogna sempre rispettare le fasce orarie, ove previste, e se ci sono dei dubbi sulla classificazione di un rifiuto gettarlo nell’indifferenziato.

Raccolta differenziata in condominio, chi paga in caso di errori?

La raccolta differenziata deve essere rispettata anche dai singoli condomini. Spesso ogni condominio è dotato di appositi contenitori divisi per categoria, cosa fare se qualcuno non rispetta la raccolta differenziata? Chi deve pagare la multa?

In questo caso è molto difficile, quasi impossibile, individuare l’inquilino o gli inquilini colpevoli, per questo la sanzione per violazione della raccolta differenziata viene indirizzata all’amministratore di condominio, il quale rappresenta tutti i condomini sul lato giuridico-formale.

In questo caso la multa verrà divisa equamente tra tutti i condomini, a meno che l’amministratore non sia in grado di capire che sono i trasgressori e in qual caso far pagare a loro la multa. Spesso dopo multe reiterate, l’amministratore convoca un’assemblea nella quale invita i colpevoli a farsi avanti, ma se così non dovesse essere tutti gli inquilini sono obbligati nei confronti del Comune, anche quelli che effettuano la raccolta differenziata in maniera meticolosa.

Chi è in affitto può “girare” la quota della multa a lui spettante al proprietario dell’immobile.

Multa raccolta differenziata, chi se ne occupa?

Le sanzioni per il mancato rispetto della raccolta differenziata dei rifiuti competono alla Polizia municipale. Gli agenti possono fare il verbale direttamente al trasgressore, quando riescono ad individuarlo, oppure all’intero condominio, rivolgendosi all’amministratore.

Multe per errori nella raccolta differenziata, come fare ricorso

Come avviene per le altre multe, anche quella per la mancata o errata raccolta differenziata può essere constata tramite ricorso entro 60 giorni dalla ricezione della contestazione. Nel caso della raccolta differenziata chi ha ricevuto la multa potrà avanzare il ricorso se dimostra che la busta della spazzatura “incriminata” non era di sua appartenenza. Ad oggi, non essendo ancora attivo il sistema del codice a barre personale è molto difficile per gli agenti dimostrare con certezza chi non ha rispettato le regole della raccolta dei rifiuti e di conseguenze è piuttosto semplice contestare le relative sanzioni e non pagare.

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